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Sinistra Italiana - Palo del Colle

blog politico

Se la cura è peggiore della malattia: alberi abbattuti e PUG non rispettato

Pubblicato su 4 Dicembre 2018 da sel palodelcolle (ba) in amministrazione, palo del colle, aree a verde, ambiente

La ricetta dell'amministrazione comunale per la cura del verde pubblico è quella di coinvolgere i privati attraverso due modalità che sono l'affidamento e la concessione, il tutto inquadrato in un regolamento approvato dal consiglio comunale.  Il Pd in un articolo pubblicato sul proprio sito, scriveva:

"Il fine di questo regolamento è quello di risvegliare il senso civico e il senso di appartenenza da parte dei cittadini palesi nel prendersi cura e nella manutenzione del verde pubblico e rendere più efficiente la gestione del verde per avere il nostro paese più bello”

Quello che non torna, però, è che il regolamento parla di cura degli spazi verdi, quali giardini e parchi pubblici, non parla di abbattimento degli alberi che quel verde vanno a costituire.

Eppure, a Palo, questo è avvenuto e avviene continuamente!

Che questa amministrazione, e le precedenti, non abbiano a cuore gli alberi situati in diversi punti del paese era cosa a noi già nota e i cui episodi di estirpazione avevamo già denunciato. Qualche volta si è cercato di giustificare l’accaduto attribuendo malattie irreversibili agli alberi poi espiantati, altre volte ha prevalso, a lor parere, la salvaguardia di qualche marciapiede.

CHE COSA È SUCCESSO 

Questa volta l’area che suo e nostro malgrado ha perso due alberi di pino e due cedri del libano, in salute e gli unici a costituire quello che da regolamento viene definito Giardino della scuola Mastromatteo, è l’aiuola di via Bitetto situata di fronte l’ingresso principale della scuola media del primo circolo.

L’area è stata concessa alla caffetteria dell’angolo (ai più conosciuta come Bar Nook) che ha intenzione di installare un chiosco per la vendita dei gelati. Le criticità che vogliamo evidenziare sono diverse, partendo dall’assunto che adottare una area a verde per prendersene cura non vuol dire radere a zero quel verde!

Il giardino della scuola Mastromatteo prima dell'espianto degli alberi

Il giardino della scuola Mastromatteo prima dell'espianto degli alberi

PUG NON RISPETTATO

Secondo il nostro Piano Urbanistico Generale (Pug) questa area è "verde di arredo urbano" e su queste aree non è possibile edificare (art. 35 delle Norme tecniche di attuazione). Per il nostro Pug la installazione di manufatti provvisori quali chioschi per la vendita di giornali, gelati, fiori e simili è possibile farla in aree a verde la cui superficie è maggiore di 2500 mq e senza superare il 5% dell'area a verde.

In questo caso quindi non vengono rispettate le norme del piano urbanistico, né il regolamento approvato dal consiglio comunale si è posto il problema di variare le norme del Pug al fine di rendere lecito quello che ora non rispetta le norme.

Dal Pug di Palo del Colle

Dal Pug di Palo del Colle

Se è vero che il regolamento varato dal consiglio comunale aveva l’intenzione di provare a dare una soluzione al problema della gestione dei parchi e più in generale del verde urbano, dato che non è difficile immaginare una difficoltà nella cura di queste aree per la limitatezza di risorse umane e finanziarie (e pure utilizzate male: per estirpare e abbattere piuttosto che per fare manutenzione), è tuttavia facile comprendere che l’abbattimento anche di un solo albero, per giunta per finalità esclusivamente economiche, non può essere la via da percorrere, né tanto meno è tollerabile che sia il comune a non rispettare le norme del Piano Urbanistico Generale.

L'area in questione è indicata come verde di arredo urbano dove non è possibile alcuna edificazione

L'area in questione è indicata come verde di arredo urbano dove non è possibile alcuna edificazione

ALBERI CONTINUAMENTE MALTRATTATI

In epoca in cui la natura ha iniziato a presentare il conto dell’incuria e dello sfruttamento indiscriminato delle sue risorse da parte dei governanti, dei privati e dei semplici cittadini, non ci si può permettere di avvallare un simile scempio di alberi adulti e soprassedere continuamente al maltrattamento a cui la manutenzione ordinaria, affidata a mani poco esperte o troppo frettolose, sottopone gli alberi di viale Vittorio Veneto, viale Italia, etc, col serio rischio di attentare ogni volta alla loro resilienza.

Viale Vittorio Veneto ovvero viale dei lecci maltrattati

Viale Vittorio Veneto ovvero viale dei lecci maltrattati

Ci chiediamo se i consiglieri comunali tutti, oltre a varare i provvedimenti e ad attestarsene il merito, qualche volta tentino pure di controllare come questi vengano applicati e se rispettano le norme urbanistiche che questo paese faticosamente si è dato. Ci chiediamo se la sindaca, attenta ad elogiare il lavoro delle associazioni locali che con tanta fatica e tanto impegno si prendono cura di angoli verdi di paese e dei giardini scolastici, si sia accorta che ad una scuola è stato appena sottratto il suo giardino.