Si pubblica l'intervento fatto al consiglio comunale del 29.01.2015 sulla discussione e approvazione del regolamento sulla istituzione della mensa scolastica
Dopo esattamente un anno, ci troviamo oggi ad approvare il Regolamento per la Commissione della Mensa Scolastica, esigenza scaturita dalle molteplici problematiche e carenze del servizio emerse nel corso degli ultimi anni e mai risolte.
Sicuramente l’insediamento della Commissione è un atto positivo, ma la sua stessa costituzione mette in luce l’incapacità di questa Amministrazione a risolvere istituzionalmente i problemi legati al servizio mensa.
In merito, vorremmo essere informati se questa Amministrazione, a distanza appunto di un anno, ha adempiuto alle prescrizioni impartite dalla ASL di Bitonto, la quale a seguito di un suo sopralluogo, evidenziò la carenza di idonei locali scolastici che dovevano essere destinati a refettorio. Ad oggi non ci risulta che siano stati compiuti o addirittura avviati i necessari lavori di adeguamento.
Lo scorso anno l’intervento della ASL è stato motivo di ritardo dell’avvio del servizio, fornendo un alibi ad un’altra inadempienza di questa Amministrazione, che non riesce ad inserire nel Bilancio di Previsione la spesa necessaria a coprire il servizio per l’intera durata dell’anno scolastico.
Un servizio per essere dichiarato tale deve soddisfare l’esigenza dell’utenza dall’inizio alla fine dell’anno scolastico e non come oramai diventata consuetudine farlo partire con due o anche tre mesi di ritardo per una durata netta pari a poco più di cinque mesi.
Ma è mai possibile che questa Amministrazione non riesca a reperire fondi per garantire l’intero periodo?
D’altronde, la maggior parte delle famiglie contribuisce in maniera cospicua alla copertura del servizio, mentre ricordiamo che per SEL le gratuità dovevano essere garantite ad un maggior numero di utenti appartenenti a sempre più numerose famiglie deboli e bisognose, vittime non solo dell’attuale crisi economica ma anche della elevata tassazione a cui sono sottoposte.
Pertanto la fascia da 0 a € 4.500 di ISEE prevista dal Comune di Palo per accedere alla gratuità del servizio andrebbe rivista e allargata significativamente.
Altra questione di non poca importanza è il ritardo con il quale questa amministrazione ha proceduto ad indire la nuova gara di appalto per scegliere la società a cui affidare la gestione della mensa.
Il contratto triennale con la LADISA è scaduto da maggio scorso, e solo adesso è stato individuato il nuovo gestore del servizio – che è sempre la ditta Ladisa – per una servizio programmato per 5 mesi e non per tutta la durata dell’anno scolastico. Perché si è aspettato sette mesi per avviare la procedura?
Ed inoltre, vogliamo sapere a che titolo, con quali procedure o autorizzazioni è stato dato alla LADISA l’incarico di gestire il servizio mensa fino all’esito della nuova gara.
È per caso stata decisa una deroga, peraltro vietata in presenza di un contratto già scaduto da mesi? Oppure si è proceduto ad una nomina diretta?
In ogni caso questa amministrazione ancora una volta ha dimostrato la sua incapacità nella gestione dei servizi del paese, non riuscendo a programmare, nei tempi dovuti, quanto necessario.
Altro punto risolto con ritardo, dopo numerose lamentele della scuola media Mastromatteo, è l’impianto di riserva idrica con autoclave presso gli istituti scolastici che prevedono refezione e turni pomeridiani.
Auspichiamo che questa Amministrazione, finora dimostratasi apatica di fronte alle anche più banali problematiche, non chiuda più gli occhi e che attui finalmente quanto dovuto e necessario al fine di migliorare l’offerta del servizio a tutta l’utenza, evitando così una ulteriore pessima figura di inefficienza, come accaduto nel caso dell’igiene urbana del paese, oppure come con l’avviamento del riscaldamento dopo la chiusura delle scuole per le vacanze natalizie.
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