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Sinistra Italiana - Palo del Colle

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Relazione al consuntivo 2014: i conti non tornano!

Pubblicato su 22 Maggio 2015 da sel palodelcolle (ba) in amministrazione, bilancio

Un'analisi del bilancio consuntivo 2014 non può che partire dalla pressione fiscale che questo Ente impone sui cittadini palesi.

I cittadini palesi sono doppiamente beffati: da un lato dal governo centrale che taglia le risorse agli enti locali, e dall’altro dalla nostra amministrazione che da brava scolaretta esegue i compiti applicando la tassazione anche con aliquote maggiori rispetto a quelle previste dal governo, come nel caso dell'IMU agricola, dove invece che il 7,6 per mille ha varato l'aliquota dell'8,6 per mille. Le entrate tributarie accertate con questo consuntivo, rispetto alle previsioni, sono aumentate di 486 mila euro: solo l’IMU vale 450 mila euro in più (pag. 58 relazione al rendiconto).

Per essere più chiari, il trasferimento del Fondo statale di riequilibrio (o fondo di solidarietà comunale) ha subito un taglio del 26% per un ammontare di 626.621,91 (passando da euro 2.365.043,58 del 2013 ad euro 1.738.421,67). Mentre gli altri trasferimenti correnti dello Stato, hanno subito un taglio del 66%, ossia di circa 738 mila euro, passando da euro 1.120.981,96 del 2013 ad euro 383.097,52 del 2014.

Un altro dato importante per la valutazione del bilancio è il risultato finale: nel nostro caso l’avanzo di amministrazione non vincolato, ossia un avanzo utilizzabile per esempio per spese di investimento, per abbassare le tasse (riequilibrando il bilancio in sede di approvazione dell'assestamento di bilancio ed evitare maggiori tasse), è passato da euro 1 milione e 300 mila del 2013, ad euro 2 milioni e 74 mila del 2014.

L’avanzo di amministrazione per una pubblica amministrazione non è un utile di gestione e quindi da intendersi positivamente come per le aziende private, ma si configura “quale risparmio pubblico, ovvero eccedenza di risorse sottratte ai contribuenti e agli utenti, rispetto alle previsioni di spesa per i servizi da erogare (…) Può rappresentare un sintomo di eccessivo prelievo fiscale, non coerente con le reali esigenze di spesa dell’ente locale”. (Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo della Lombardia, 61/PAR/2009). E questo lo dice la Corte dei Conti.

Ciò significa che questa amministrazione non riesce a spendere le risorse pubbliche che essa stessa mette in bilancio.

C'è una mancanza di programmazione evidente che noi denunciamo sempre in fase di approvazione del bilancio preventivo e che trova conferma nei numeri che presenta il bilancio consuntivo.

2 milioni e 74 mila euro di avanzo di amministrazione rappresentano circa il 20% del bilancio e se sottraiamo le spese fisse del personale e l'altra spesa corrente, vuol dire che tutto ciò che effettivamente si può rendere ai cittadini in termini di servizi non viene di fatto realizzato.

Spesso il Sindaco si lamenta e direi giustamente, del patto di stabilità chiamandolo patto di stupidità, affermando che gli impedisce di spendere soldi. Ma il dato che emerge da questo consuntivo è che il patto sarebbe stato comunque rispettato spendendo 399 mila euro in più.

(L'obiettivo era avere un saldo fra entrate finali e spese finali di 509, il saldo è 908, la differenza fa 399, come vi apprestate ad approvare)

Ma, veniamo a porre l'attenzione su alcuni punti in particolare:

  1. Un esempio, invece, di quanto questa amministrazione non sappia programmare la propria spesa ce l’ha fornito lo stesso assessore al bilancio Panebianco allo scorso consiglio comunale, dicendo che per la manutenzione straordinaria delle strutture sportive sono stati stanziati 56 mila euro ma di questi ne sono stati spesi appena 23 mila euro. Questo rappresenta la non capacità di programmazione dell’amministrazione: 56 mila euro sono insufficienti per ristrutturare un appartamento di 100 mq, figuriamoci le strutture sportive. E poi, non averli spesi tutti significa che non si raggiungono gli obiettivi e che non si ha idea di come spenderli (basta guardare anche come sono ridotti i parchi: uno schifo! Sporchi, con panchine e giochi rotti, pavimentazione sconnessa, illuminazione insufficiente: i cittadini sono i testimoni oculari);
  2. Dalle cifre del consuntivo emerge che per le agevolazioni e le esenzioni della TARI sono state effettivamente spesi 43 mila euro, a fronte dei 94 mila euro previsti: meno della metà! Ciò significa che il regolamento per le esenzioni presenta dei problemi. Sarebbe opportuno capire quali: mancanza di informazioni, regole campate in aria o che addirittura tutti i cittadini di Palo stanno bene e non serve alleggerire loro la tassa? Io ribadisco il concetto che il regolamento della TARI va rivisto al fine di rendere effettivamente fruibili le agevolazioni;
  3. Ci sono poi da chiarire alcuni aspetti sull'allegato a questo bilancio relativo alla copertura del servizio d'igiene urbana, dove le cifre sembrano aggiustate per evitare che ci sia un rimborso ai cittadini palesi. Mi spiegate perché il costo del personale amministrativo è passato dal bilancio preventivo al bilancio consuntivo da 32 mila euro a 43 mila e 500 euro? Ci sarebbero 11 mila euro di rimborso ai cittadini. 
  4. Poi c'è la TARI: quest’ultima un'imposta molto pesante ed inaccettabile per i cittadini palesi per la cattiva gestione ed organizzazione del servizio di gestione dei rifiuti e per la noncuranza dell’amministrazione. Per questo, non solo paghiamo maggiori oneri di conferimento in discarica dovuti al fatto che non facciamo la raccolta differenziata, inoltre paghiamo direttamente gli stipendi agli operatori ecologici che lavorano con mezzi completamenti ammortizzati. A queste condizioni è come se il servizio fosse internalizzato e quindi non si capisce perché dobbiamo pagare anche l’utile all’azienda per un servizio che in realtà non fornisce: la Lombardi Ecologia dovrebbe organizzare il servizio in modo da assicurare alte percentuali di raccolta differenziata come previsto nel Capitolato, non semplicemente per coordinare lo svuotamento dei cassonetti dei rifiuti. Tutto questo grava sulle tasche dei cittadini palesi con maggiore tassazione e questo è davvero inaccettabile!
  5. Un altro esempio è il non raggiungimento degli obiettivi del piano triennale dei lavori pubblici. Stiamo ancora aspettando l'inizio dei lavori degli alloggi popolari, previsti dal PIRP: questo consiglio comunale ha approvato più di un anno fa la nuova collocazione dell'immobile. Si iscrivono lavori al piano triennale e poi non si realizzano: la giunta non ha approvato alcun progetto di quelli posti in elenco al bilancio di previsione. I lavori pubblici in cantiere ed alcuni anche ultimati, rinvengono dalla programmazione della precedente amministrazione, a cui si sono aggiunti anche i ritardi, da parte di quest'amministrazione, nell’esecuzione.
  6. E così via scorrendo in questi anni abbiamo raggiunto un fondo cassa di euro 4 milioni 462 mila euro. Risorse sonanti che sarebbero potute essere utilizzate per soddisfare le esigenze del nostro territorio.

In conclusione, i tagli che si subiscono dai governi centrali certamente vanno riequilibrati. Qui non voglio negare le difficoltà in cui si trova in tutta Italia chi amministra le città in questo particolare contesto storico caratterizzato da una crisi economica e finanziaria dovuta alle politiche liberiste adottate in Europa. Tuttavia, ci sono precise responsabilità di chi amministra in questo momento il comune di Palo del Colle: lo dicono i dati e lo si percepisce dalla fine dell'idillio che ha caratterizzato l'elezione del sindaco Conte e che a quattro anni di distanza si ritrova impelagato nelle continue tensioni e spaccature nella sua maggioranza, che lo stanno portando alla totale paralisi amministrativa. Certo per chi si presentava come il nuovo, alla prova dei fatti, è rimasto impantanato come spesso è successo qui a Palo ad altri sindaci in passato.

 

Dichiarazione di voto

In questo bilancio si prende atto di quanto fatto lo scorso anno di amministrazione. Questo è il bilancio più importante perché è quello della raccolta della semina.

Non voterò a favore di questo bilancio, coerentemente a quanto relazionato sia sul bilancio di previsione 2014, sia anche sull’assestamento. Rimane tutto confermato secondo quelle che erano le mie attese, come detto prima siamo doppiamente beffati sia dal governo che dall'amministrazione;

non voterò a favore di questo bilancio perché si elevano le imposte con le aliquote più di quanto disposto dal governo, come nel caso dell'IMU Agricola;

non voterò a favore di questo bilancio perché con la TASI, l'IMU e la TARI si colpiscono i ceti più deboli, e quest'amministrazione poteva fare di più e meglio.

non voterò a favore di questo bilancio perché non c'è la capacità di programmare e spendere le risorse pubbliche tale da determinare un avanzo di amministrazione sempre crescente, come anche dimostrato nel caso di specie, sia dai residui dall'assessore Panebianco, sia dall'avanzo di 2 milioni e 74 mila euro, sia dal fondo cassa di oltre 4 milioni di euro;

non voterò favorevolmente questo bilancio perché è vero che rispetta il patto di stabilità, ma non spende tutto quello che potrebbe: abbiamo detto che questa amministrazione aveva ancora una capacità di spesa corrente di 399 mila euro;

non voterò a favore di questo bilancio per il peso eccessivo della tassazione del servizio d'igiene urbana e senza che ci sia una reale utilità per i cittadini che non sia la sola raccolta del rifiuto;

non voterò favorevolmente questo bilancio perché si iscrivono opere pubbliche nel piano triennale e non si avviano i procedimenti per cantierizzarli.

non voterò favorevolmente questo bilancio perché l’amministrazione dipinge una realtà diversa da quella che si può leggere negli atti da essa stessa prodotti e approvati.

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In questo prospetto allegato al bilancio consuntivo si può verificare come i conti non tornano: si è forse incassati di più rispetto al reale costo del servizio?

In questo prospetto allegato al bilancio consuntivo si può verificare come i conti non tornano: si è forse incassati di più rispetto al reale costo del servizio?

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