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Sinistra Italiana - Palo del Colle

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Trasformazione casa di riposo S.V. De Paoli da IPAB a Fondazione senza un progetto di rilancio.

Pubblicato su 22 Giugno 2015 da sel palodelcolle (ba) in amministrazione, servizisociali, pianosocialedizona, Conte

Trasformazione casa di riposo S.V. De Paoli da IPAB a Fondazione senza un progetto di rilancio.
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Giovedì scorso (18.6.2015), si è riunita la 3^ commissione consiliare, Sicurezza sociale e Pubblica istruzione. In discussione c’era la trasformazione dell’istituto della casa di riposo S.V. De Paoli da IPAB (istituto pubblico di assistenza e beneficenza) in fondazione di partecipazione o in ASP (azienda di servizi alla persona), che è una azienda pubblica.

 

E' stato deciso di trasformare l'IPAB in una fondazione di partecipazione, soggetto privato, con un socio fondatore unico il nostro comune, senza alcun socio privato. Questo passaggio avviene su stimolo ed impulso della Regione Puglia che ha diffidato da più di un anno il nostro Comune e che ha stabilito termini perentori per la sua trasformazione, in attuazione a quanto stabilito dal parlamento italiano con la legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali (D. Lgs. 328/2000 - art.10)

 

Come in consiglio comunale così anche in commissione il provvedimento è blindato e la discussione sulla trasformazione avviene ad iter quasi concluso: manca solo il passaggio in consiglio comunale, ovvero la presa d’atto della maggioranza.

 

Ho espresso la mia contrarietà perchè al consiglio comunale è solo questo quello che è lasciato fare ai consiglieri di minoranza da questa amministrazione.

 

La motivazione per cui si è scelta l’opzione della privatizzazione piuttosto che il mantenimento dell’azienda pubblica è solo di carattere ideologico, ovvero perché l’azienda privata funziona meglio di quella pubblica e non sono mancati gli esempi: Asp Margherita di Savoia di Bitonto contro Fondazione Don Uva di Bisceglie, entrambi esempi di gestione fallimentare, con la seconda che ha truffato le Regioni Puglia e Basilicata e arricchito i privati con le mazzette e creato un buco di ben 500 milioni di euro.

 

Comunque, ho chiesto se questa opportunità della trasformazione fosse accompagnata da un progetto di rilancio delle struttura e qui la risposta è stata il silenzio. Quindi deduco che la gestione a prescindere se sia Asp, oppure Fondazione sarà come l’attuale ovvero senza competenze manageriali, con scarsa propensione all'innovazione e che vive alla giornata, facendo appello alla cittadinanza con la beneficenza.

 

Ad ogni buon conto, in commissione ho emendato lo statuto chiedendo che il revisore dei conti sia nominato dal consiglio comunale e non dal consiglio di amministrazione della fondazione: non può il controllato nominarsi il controllore e ho anche richiesto che il suo incarico non fosse riconfermato alla scadenza, per avere una maggiore garanzia del controllo e favorire il turn-over. Quest’ultimo emendamento è stato respinto.

 

Ad oggi, l'approvazione della delibera di trasformazione dell’IPAB in consiglio comunale è vincolata all'approvazione del bilancio di previsione che il consigliere Della Guardia ieri ha dichiarato che non approverà a meno che non cambino le condizioni. Adesso la maggioranza, con l'uscita di Del Vecchio, è composta da nove consiglieri. Se venisse meno il consigliere Della Guardia la maggioranza non avrà più i numeri per essere tale. In consiglio comunale vedremo cosa accadrà e gli sviluppi dell'ennesima crisi.

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