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Sinistra Italiana - Palo del Colle

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É possibile avviare il porta a porta da sùbito

Pubblicato su 8 Novembre 2016 da sel palodelcolle (ba) in amministrazione, rifiuti

É possibile avviare il porta a porta da sùbito

Di rinvio in rinvio il nuovo sistema di raccolta “porta a porta” dei rifiuti solidi urbani stenta ad essere messo in pratica nel nostro comune. Ad oggi non si conosce la data di partenza, né si conoscono le modalità, se partirà per zone o su tutto il territorio comunale lo stesso giorno.
L'annuncio del rinvio della data del 1 novembre, fatto con un avviso parlante per le strade del paese, sollecitava i cittadini a stare pronti per l'imminente partenza. A dire il vero, qualcuno che lavora fuori Palo e torna a casa la sera, non avendo sentito il bando, ha pure messo il bidoncino fuori casa secondo i giorni stabiliti e con gran sorpresa ha verificato il non ritiro dei rifiuti.
L'amministrazione ha giustificato questo rinvio con la impossibilità di trovare un impianto di compostaggio che potesse ricevere la frazione umida dei rifiuti, difficoltà che stanno avendo anche altri comuni pronti a passare al porta a porta e che la regione Puglia intende tamponare con una deroga in aumento della capacità di lavorazione degli impianti esistenti.
Ma quella della mancanza di impianti di compostaggio appare una buona scusa e non spiega del tutto i ritardi accumulati. Ancora oggi alcune utenze non domestiche non hanno ricevuto i bidoni della differenziata con capacità personalizzata e stamattina era in giro un camion per fare ancora delle consegne. E problemi ci sono stati in tutta la fase di consegna dei mastelli, dalla scelta dei facilitatori al tipo di mastello, dagli infopoint aperti o chiusi a discrezione alla mancanza di materiale da distribuire.
Sembra del tutto evidente che se l’amministrazione si fosse attivata per tempo nella gestione del processo di passaggio da un sistema di raccolta all'altro, oggi non ci troveremmo in questa condizione. Va ricordato che altri comuni del nostro bacino di raccolta ARO BA2 ormai sono partiti con la raccolta porta a porta, mentre Palo e Giovinazzo si contendono il titolo di ultimo arrivato.
Il Sindaco, sia in Consiglio Comunale che su Facebook rendeva noto che: la partenza del porta a porta era sospesa; le cause di tale sospensione erano da imputare alla “situazione di crisi degli impianti di raccolta dei rifiuti umidi”; per la risoluzione della problematica avrebbe coinvolto la Regione Puglia. Naturalmente, rassicurava tutti circa l’impegno dell’amministrazione nel risolvere la problematica.
Noi sull'impegno non abbiamo dubbi: l’amministrazione Zaccheo è l’unica che può risolvere la situazione problematica che la stessa ha determinato, e non altri.
Questo lo si può desumere anche dall'ordinanza del Sindaco del 31 ottobre, con la quale proroga per la seconda volta l’attuale sistema di raccolta dei rifiuti e rinvia per la seconda volta e a data da destinarsi la raccolta porta a porta.
Le motivazioni che sono state riportate nella stessa ordinanza sono in contraddizione rispetto a quanto ha dichiarato. Infatti, dai fatti narrati si può constatare che i contatti con la Tersan sono stati tardivi, ossia a pochi giorni dal primo avvio previsto per il 1 ottobre e sono ripresi nuovamente pochi giorni prima della nuova data di avvio prevista per 1 novembre.
Quindi, si può concludere che l’Amministrazione abbia sprecato del tempo prezioso per definire una trattativa proficua per il nostro Comune, e la riprova è che altri comuni dello stesso ARO hanno avviato la raccolta porta a porta, esattamente, come abbiamo già avuto modo di raccontare, Modugno è riuscito ad anticipare iniziando ad agosto ed ha stipulato un contratto con un impianto diverso dalla Tersan. Mentre, Bitetto e Binetto sono partite ad ottobre, Sannicandro a novembre. Tutto questo è avvenuto nell'ambito dello stesso appalto, dello stesso ARO, con le stesse regole, leggi e difficoltà.
Effettivamente, pensiamo che se non si hanno le capacità di incidere nei processi di gestione della cosa pubblica, difficilmente si possono raggiungere gli obiettivi sperati e per cui ci si è spesi in campagna elettorale. Poi non serve fare alcuna considerazione sulla capacità dell'assessore al ramo di affrontare la questione, sarebbe come riconoscere almeno un merito, mentre ci appare del tutto assente, irrilevante e scavalcata da altri.
Secondo noi l'amministrazione potrebbe da subito passare al porta a porta, rimuovendo nel contempo i cassonetti stradali progressivamente nelle varie zone in tempi ristretti. Per la carta, il vetro, la plastica e l'alluminio si avrebbe subito il recupero dei materiali. Per l'umido e l'indifferenziato, raccolti separatamente, si potrebbe procedere in questo modo: il secco potrebbe andare direttamente allo smaltimento e l'umido passare prima dalla biostabilizzazione e poi allo smaltimento, fino alla individuazione dell'impianto di compostaggio. Il vantaggio sarebbe quello di abituare i cittadini a differenziare, mettere a punto il sistema e risolvere gli eventuali problemi tecnici della transizione, per essere a regime già con il nuovo sistema quando sarà attivo il conferimento presso un impianto di compostaggio.
D'altronde i palesi pagano dal primo luglio tutti i passaggi necessari alla raccolta di ogni singola frazione, raccolta separatamente. Se la ditta non esegue tutti i passaggi, risparmia, a scapito delle nostre tasche.

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