E’ da molto giorni che avevo in mente di scrivere qualcosa su quest’amministrazione. Tante mi volte mi son detto “ma su cosa, quali provvedimenti? Non sono a conoscenza di nulla”. Infatti, la questione è proprio questa. La scarsità di informazioni. Si conosce poco e niente dei provvedimenti che questa Amministrazione ha adottato in seno al Consiglio Comunale e alla Giunta.
Allora, bisogna cambiare metodo per valutare l’azione amministrativa, attraverso il cambiamento che essa ha prodotto in questi anni di governo di Palo. Nel nostro caso son passati più di quattro anni, ma ci sono state novità. La prima, non in ordine cronologico ma in ordine di importanza, quella che avrebbe cambiato la vita di noi cittadini per almeno i prossimi trent’anni, è la discarica di rifiuti speciali non pericolosi che si voleva realizzare a Palo.
Siamo venuti a conoscenza del progetto di discarica di rifiuti in una modalità al quanto strana, cioè una soffiata. Già proprio cosi, come un in film americano, quando un tipo invischiato nella mala ha un sussulto di dignità e suggerisce agli investigatori il compiersi di un reato. Nel nostro caso non è così. Non c’è nessuna mala e la persona della soffiata non è invischiata nella mala e non si stava compiendo nessun reato. Ma solo è una disattenzione dell’Amministrazione. Sennonché, nel proseguo della battaglia contro la discarica l’Amministrazione non è stata certamente la nostra miglior alleata. Anzi, qualche volta ho dubitato che fosse con noi, cioè dalla parte della cittadinanza. Spesso l'amministrazione si comportava come se volesse realizzare la mega discarica e intascare le royalites, visto che il Sindaco ci accusava di oscurantismo e di non voler il progresso. Poi, la nostra richiesta di nomina di professionisti capaci di poter scrivere delle osservazioni in merito al progetto, è stata quasi osteggiata dall’Amministrazione, tanto è vero, che i professionisti non sono stati mai nominati. Il sindaco dapprima riferiva che non c'erano soldi per poter pagare le consulenze (ingegnere ambientalista e avvocato amministrativista), poi, dopo un po’ di pressioni la disponibilità finanziaria massima diventava di 1000 euro a professionista, cifra del tutto irrisoria rispetto al lavoro che si chiedeva di svolgere.
L’altro tassello emerso in occasione della questione discarica riguarda l'istituzione della Consulta per l'Ambiente che, fortemente voluta dal Sindaco, e prevista per Statuto Comunale, non era stata ancora attivata. Meglio tardi che mai se non fosse per il fatto che i tempi erano ristretti e non potevamo perderci in discussioni generiche sulla qualità dell’ambiente di Palo del Colle. Lo stesso Sindaco però, ha spesso disertato le riunioni da esso stesso convocate o autoconvocate dai membri della consulta.
Comunque, su sollecitazione del Comitato “No alla Discarica”, la Regione ha chiuso il procedimento amministrativo e non ha dato il via libera al progetto. Il giudizio negativo nei confronti dell’operato dell’Amministrazione e del Sindaco resta dato che a morire non è stato solo il progetto di discarica ma anche i lavori della Consulta per l'Ambiente mai più convocata. Tuttavia, a dover di cronaca, va detto che il Consiglio Comunale, a maggio, a pochi giorni dalle elezioni provinciali, si è espresso all'unanimità contro la costruzione della discarica, sotto la pressione dei 3000 cittadini che avevano già firmato la petizione contro il progetto. L’abbiamo scampata bella per questa volta.
Luglio 2010. Si vuol costruire nel territorio Palese una wind farm, cioè un parco eolico di 72 MW. 36 pale eoliche con un’altezza di cento metri e una parte rotante con diametro di cento metri, per una altezza totale di cento cinquanta metri, probabilmente il parco eolico più grande della Puglia. L'esistenza del progetto viene scoperta da un cittadino che lancia l'allerta e non dall'amministrazione che ha già ricevuto da qualche settimana il plico. Caspita! Ancora una volta! È mai possibile che l’Amministrazione di Palo del Colle non si doti di uno strumento per la divulgazione delle notizie e dei provvedimenti ai propri cittadini? E mai possibile che sulla Gazzetta del Mezzogiorno si debba leggere un articolo in cui il Sindaco si lamenta e minaccia l’ingegnere comunale per non averlo avvisato del deposito del progetto di una wind farm? È davvero comico! O machiavellico? Imputare le responsabilità esclusivamente ad un funzionario comunale non è credibile. Tanto più che, a sentir loro, è la migliore di tutte nonostante sia una “strana alleanza”. La stessa che in un comizio il Sindaco definì “l’Amministrazione che deve affrontare le emergenze”. Infatti, all’epoca c'erano stati terremoti, alluvioni e pestilenze. Non si poteva andare al voto. Ma che ci vuoi fare, son fatti cosi. Belli o brutti questi sono.
Il punto, ritornando alla questione di cui scrivo sopra, è la trasparenza amministrativa. Ritengo che una amministrazione dovrebbe mettere al primo posto in agenda la trasparenza e l'informazione. E' una questione essenziale per la vita democratica di un paese.
I cittadini devono essere a conoscenza delle scelte che un’amministrazione adotta per la propria cittadinanza, anche per consentir loro di scegliere in maniera consapevole i loro rappresentanti alle consultazioni elettorali. Inoltre, la conoscenza dei provvedimenti e l’informazione servono a vigilare sull’operato degli amministratori, affinchè essi non amministrino in nome dei propri personali interessi. La trasparenza amministrativa è anche una questione morale.
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