Il governo Letta o delle larghe intese con la legge di stabilità 2014 (sostenuto da FI-Berlusconi, NCD-Alfano ed il Pd-Letta Renzi), ha introdotto la IUC, ossia una imposta che non si paga ma che contiene le tre imposte ossia l'IMU, la TASI e la TARI. Quella che doveva essere la semplificazione tributaria si è rivelata un caos normativo e l'obiettivo raggiunto è stato quello di aumentare il prelievo fiscale sui cittadini.
Il taglio che il nostro comune ha subito, rispetto al 2013, ammonta a 1 milione e 250 mila euro, ovvero il gettito IMU 2012 sulla prima casa andato in deroga per l'anno 2013 e ripristinato con la TASI.
IMU
Ma vediamo per chi è diminuita la tassazione. Quest'anno l'aliquota sulle case di categoria catastale A1, A8 e A9, ossia le abitazioni di tipo signorile e abitazioni in villa e i castelli o palazzi di particolare pregio storico, è stata abbassata dal 4,9 ‰ al 4 ‰ ed è rimasta la detrazione per abitazione principale di 200 euro.
Mentre la tassazione è aumentata per tutte le altre categorie catastali che si sono viste applicare l'aliquota della TASI del 2 ‰ in quanto non sono state previste detrazioni, né per abitazione principale, né per figli a carico.
Così nel 2012 chi aveva una rendita catastale di circa 425 euro e tre figli non versava l'IMU. Oggi, invece, è costretto ad assolvere un pagamento di 142 euro per la TASI.
L'altro effetto dell'applicazione della TASI rispetto all'IMU è che pagano di più della vecchia IMU le case più piccole, mentre le case grandi pagano di meno!
L'altro effetto, rispetto al 2012 anno in cui si è pagata l'IMU, è che la tassazione si è spostata progressivamente sulle fasce più deboli, colpendo anche gli affittuari che dovranno versare la TASI nella misura del 10%.
TARI (Tassa sui rifiuti)
In questi anni di amministrazione Conte si è passati da un valore della tassa sui rifiuti di 1,6 milioni di euro (dato medio 2009-2010) a 3 milioni di euro, ossia pressoché il doppio!
(vedi seconda tabella)
La tassa sui rifiuti solidi urbani TARI (ex Tares e Tarsu) quest'anno è aumentata di oltre il 15% rispetto al 2013. L’addizionale di € 0,30 per mq, ossia la quota per i servizi indivisibili andata allo Stato, quest'anno è stata sostituita dalla TASI, che quindi si somma alla TARI.
Conseguentemente il confronto tra il 2013 e il 2014 va fatto considerando la tassa pagata lo scorso anno al netto della quota allo Stato.
Se guardiamo i dati riportati dalla tabella qui sotto si nota per esempio che si è passati da € 173,94 del 2013 ad € 200,46 per un appartamento di 75 mq, ossia il 15,25% in più.
(vedi prima tabella)
IRPEF
Le aliquote IRPEF sebbene rimaste invariate rispetto all'anno precedente, con l'amministrazione Conte hanno subito una variazione in aumento che ha prodotto un gettito raddoppiato rispetto al 2011, anno del suo insediamento: si è passati da un gettito di euro 350 mila euro ad un gettito di 700 mila euro.
Spesa sociale
Nel settore sociale il nostro comune partecipa al piano sociale di zona Bitonto - Palo del Colle con 70 mila euro, quasi nulla rispetto agli stanziamenti della regione che ammontano a 8,2 milioni di euro su tutto l'ambito Palo-Bitonto.
La restante spesa sociale del nostro Comune, che ha subito un taglio ed è passata da 1,4 milioni di euro del 2010-2011 a 1 milione di euro del 2013-2014, è destinata per i minori fuori famiglia, le rette per la Casa di Riposo, le rette per le Case Protette, il trasposto dei disabili (che andrà in appalto ad un'agenzia di trasporti perchè l'unità di personale andrà in pensione). Mentre non si riesce a coprire per intero il servizio di mensa scolastica che ammonta a quasi 200 mila euro di cui 70 mila euro sono coperti dal bilancio del Comune, mentre la restante parte è a carico delle famiglie. A tal proposito rispetto alla scorsa amministrazione il ticket mensa è aumentato per tutti e sono davvero pochi gli studenti che accedono gratuitamente al servizio e solo grazie all'impegno delle associazioni dei genitori. Oppure le facilitazioni di viaggio e il trasposto che sono coperti quasi per intero dalla Regione Puglia per 100 mila euro. Per l'anno scolastico 2014-2015 la Regione Puglia ha già deliberato con 64 mila euro per il nostro comune la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo.
A disposizione dell'amministrazione invece ci sono i voucher lavoro, per un ammontare di 8 mila e 200 euro, non ancora utilizzati e prossimi alla scadenza: la maggioranza è divisa su chi, come e quanto destinare ai beneficiari di queste 820 ore di lavoro, ossia 102 giornate lavorative da otto ore.
Qualche dettaglio di Bilancio
Il bilancio in dettaglio prevede per la cura del verde urbano appena che 30 mila euro. Oppure i tagli alla cultura che sono di 50 mila euro fin quasi ad azzerare il capitolo che ammonta a 5 mila euro. Per gli Enti e le associazioni per finalità culturali e di promozione sociale ci sono 10 mila euro. Aumentano le spese correnti nel campo della promozione turistica che salgono a 50 mila euro: questo è paradossale per un paese che non vive di turismo e sacrifica la cultura. C'è anche il taglio alla spesa corrente per la polizia municipale di quasi 80 mila euro ma aumentano le spese in conto capitale per l'acquisto di una nuova autovettura e per la telesorveglianza. Alte invece sono le spese per la gestione dell'ambiente che sono pari ad euro 3 milioni e 300 mila ma la sola spesa per la gestione del servizio d'igiene urbana è corrisponde al 94%. Nel campo delle attività produttive ci sono solo 1000 euro per l'agricoltura, mentre le risorse per l'immigrazione sono di appena 500 euro, ossia praticamente nulla. Per la promozione dello sport e la manutenzione straordinaria degli impianti sportivi la spesa aumenta fino quasi a 100 mila euro. Mentre per il potenziamento della raccolta differenziata ci sono 100 mila euro di contributi regionali. Ma allo stesso tempo c'è l'aumento delle spese di smaltimento dei rifiuti in discarica che passano da 720 mila euro a 818 mila euro. Mentre per i finanziamenti, trasferimenti e contributi per cerimonie religiose la spesa corrente è di 44 mila euro. Per la manutenzione ordinaria delle strade interne ed esterne al centro abitato ci sono risorse pari a 10 mila euro. Poi, ci sono 66 mila euro per l'acquisto del pullmino e attrezzature vari nel ambito del progetto del GAL.
Piano delle alienazioni del patrimonio immobiliare del Comune
L'anno scorso era stato messo in vendita il lotto edificabile di proprietà del nostro comune che si trova in adiacenza all'ufficio postale, esattamente l'attuale parcheggio asfaltato. Sottolineammo in consiglio comunale che la vendita di tale area avrebbe creato problemi di deflusso del traffico dei cittadini che si recano alla posta e soprattutto che avrebbe reso poco agevole la realizzazione di un parcheggio alle spalle della posta. Facemmo presente all'amministrazione che che sarebbe stato opportuno riservarsi una parte dell'area da alienare e vendere la relativa volumetria.
Per quest'anno, il lotto edificabile è stato tolto dal piano di alienazione. Da quanto indagato le aste sono andate deserte, probabilmente perchè il prezzo è elevato. Questo dimostra che il valore delle aree edificabili date da questa amministrazione non sono attendibili e non trovano riscontro nel mercato immobiliare. E se un'area immediatamente edificabile, posta in una posizione baricentrica della città, non trova mercato, possono essere attendibili i valori delle aree edificabili date alle zone di espansione del Pug su cui grava l'IMU?
Aree PEEP
Nel bilancio di previsione si è preso atto che il nostro Comune non ha aree da destinare all'edilizia economica e popolare. Noi, continuiamo ad affermare che occorre avviare una discussione per variare le norme del PUG che non prevedono nessuna percentuale di edilizia convenzionata nei PUE: questa è una omissione molto grave, soprattutto se pensiamo che a Palo lo sviluppo edilizio è passato negli anni scorsi proprio attraverso l'edilizia convenzionata e che oggi potrebbe avere una spinta alla ripresa, proprio attraverso questo politica abitativa.
Piano triennale delle opere pubbliche
Il piano triennale delle opere pubbliche costituisce il momento della elaborazione e programmazione delle opere pubbliche e rappresenta la direzione sui cui la città deve svilupparsi, in particolare rappresenta le opere pubbliche di cui una città necessita, ovvero come possono essere la costruzione di nuove strade, oppure spazi sociali quali piazze, parchi, giardini, oppure centri di aggregazione per fare spettacolo, cultura sport e sociale e rappresenta anche l'orizzonte politico degli investimenti di un'amministrazione comunale.
Come abbiamo già evidenziato l'anno scorso, manca del tutto la pianificazione delle opere pubbliche di cui necessità il paese. In più le esigue opere previste l'anno scorso vengono posticipate di un anno. Vale a dire: il completamento delle urbanizzazioni della zona artigianale di via Bitetto erano previste per il 2014 e sono state rimandate al 2015. Anche la sistemazione dell'illuminazione di piazza Diaz -Viale Vittorio Veneto era prevista per il 2014 ed è stata rimandata al 2015. Quindi nemmeno nei prossimi tre anni si farà la messa in sicurezza della discarica, la copertura del campo da tennis all'Alisei, il potenziamento dell'illuminazione a parco Lenoci e parco Auricarro, il nuovo mercato ortofrutticolo, le riqualificazioni delle piazze (a partire da piazza Lenoci). Questo è un primo elenco delle opere più necessarie e certamente più necessarie del rifacimento dell'illuminazione di piazza Diaz e viale V. Veneto che una illuminazione già ce l'hanno.
In questo piano triennale manca anche il finanziamento regionale sul potenziamento della fogna bianca approvato dalla Regione Puglia. E qui c'è da sottolineare che Palo, guidata da un'amministrazione di c-dx beneficia del finanziamento, negato a Bitonto governato da un'amministrazione di c-sx. Prova questa di una condotta imparziale e tesa al rispetto e collaborazione istituzionale da parte del governo Vendola, bersaglio invece di continui attacchi da parte di più esponenti di questa maggioranza. Ciò di cui c'è certezza in questo piano triennale, sono i fondi regionali per per l'efficientamento energetico del lotto B della scuola Antenore, anche questo finanziato dalla Regione Puglia per 620 mila euro.
Considerazioni al bilancio
Questo bilancio ricalca le orme del bilancio di previsione del 2013, salvo per le riforme fiscali fatte da Roma che hanno introdotto la TASI e derogato sull'IMU prima casa per gli anni 2013 e 2014.
L'anno scorso, il Sindaco Conte disse di non aver potuto fare alcuna programmazione poiché il governo aveva posticipato l'approvazione dei bilanci comunali perchè non vi era certezza dei trasferimenti erariali.
Quest'anno il bilancio di previsione è stato approvato alla fine di settembre: tenendo conto solo degli ultimi due anni, su 24 mesi ben 20 sono stati gesti con le spese in dodicesimi. Questo comporta una totale mancanza di pianificazione e cosa ben più grave l'impossibilità di assegnare obiettivi che certamente gli uffici non possono mettere in pratica negli ultimi mesi.
Così gli uffici non possono programmare le loro attività, impegnare le risorse di bilancio, ma al massimo lavorare sul bilancio assestato dell'anno precedente. Questo consente di effettuare solo interventi urgenti ed indifferibili.
Da ciò ne consegue anche che non si possono fare le verifiche degli obiettivi raggiunti dai vari servizi. E che manchi la programmazione c'è né accorgiamo quotidianamente ed è sancito sul piano tecnico-amministrativo proprio dai PEG (ossia i piani economici di gestione), che sono falsati in quanto derubricati a semplici atti formali.
C'è un modo semplice e silenzioso di pestare i cittadini: ignorarli e renderli totalmente estranei ai processi di conoscenza e decisione. Quando questo viene fatto anche con i consiglieri comunali, rappresentanti di tutti i cittadini, allora la democrazia viene umiliata del tutto e sopravvive solo nei suoi atti formali. Ed il momento del bilancio per l'amministrazione è solo un atto formale da consumare in consiglio.
Considerazioni finali
In un periodo di crisi generale l'amministrazione Conte non rinuncia ad accollare l'equilibrio di bilancio sulle fasce basse e medio basse della popolazione palese. E' evidente che non solo la compagine governativa romana è inadeguata a governare questa terribile sciagura economica, ma nello stesso solco è anche quella locale. Per questo invitiamo i cittadini a non farsi abbagliare dalla propaganda elettorale e dagli spot di chi si contraddice nei fatti e nei risultati
In ultimo, le considerazioni che si possono fare è che succede che si è continuamente tartassati, dallo Stato e dal Comune e non ci sono investimenti.
Che si utilizza il popolo come fosse un bancomat restituendone disoccupazione, precarietà, debito pubblico, aziende che chiudono, taglio ai diritti: dell'università, dell'istruzione, della ricerca, della sanità, ecc.. I diritti di rango costituzionale oggi non sono più garantiti e decenni e decenni di lotte e conquiste sono messi in discussione, facendoci fare collettivamente passi indietro e questa non è modernità.
Così, passo dopo passo, oggi siamo una nazione in declino e se non cambia la politica economica perseguita dai governi di questi anni la decadenza della nostra nazione sarà ineluttabile.
Tutto questo avviene perchè la destra da Berlusconi ad Alfano a Renzi governa oggi con i voti della sinistra o del centro-sinistra. La dove si perdono i diritti non c'è sinistra. Se la sinistra propaganda il dimagrimento dei diritti diventa asociale e, se questo accade, si chiama destra.
Così, oggi un sindaco deve gridare forte e dire basta a tutto questo. Basta umiliare e abbindolare il popolo. Oggi c'è una responsabilità in più da assumere, ossia difendere i propri concittadini da una casta che rappresenta solo se stessa. E chi può farlo se non un sindaco o un consiglio comunale perchè sono le istituzioni più vicine ai cittadini ed ai loro bisogni? Compito che quest'amministrazione non svolge, limitandosi a prendere atto delle decisioni di altre istituzioni, a nascondere le proprie responsabilità dietro i tagli del governo, oppure rimandando le proprie responsabilità alle precedenti amministrazioni o alla Regione. Noi di Sel diciamo basta al saccheggio dei diritti e alla inamovibilità dei nostri amministratori.
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