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Sinistra Italiana - Palo del Colle

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Piano sociale di zona: il consiglio comunale approva con mesi di ritardo

Pubblicato su 15 Novembre 2014 da sel palodelcolle (ba) in amministrazione, servizisociali, pianosocialedizona

Piano sociale di zona: il consiglio comunale approva con mesi di ritardo

Il Piano di Zona è lo strumento di pianificazione territoriale per lo sviluppo di una politica locale di servizi ed interventi sociali relativa ai comuni di un ambito, nel nostro caso Palo e Bitonto.

Il nostro comune cofinanzia la spesa relativa al piano con il 5% dei propri fondi, mentre il comune di Bitonto con il 28%, la Regione Puglia con il 30% e il Ministero con il 4%.

Al nostro comune era stato chiesto di partecipare al piano di zona con un co-finanziamento di 200 mila euro, condizione necessaria per non perdere il co-finanziamento regionale.

Lo sforzo che è stato fatto da parte del nostro comune è di appena 69 mila euro e l'escamotage attuato per non perdere i finanziamenti regionali, è stato far rientrare quei servizi che il Comune già eroga (affido famigliare - 15 mila euro, trasporto sociale persone con disabilità - 45 mila, minori fuori famiglia - 254 mila, etc), nella programmazione del piano di sociale zona. Rispetto ai servizi verso la parte più debole del paese, questo Piano è nel solco del vecchio rispetto al quale cambia solo dal punto di vista finanziario con l'aumento dei finanziamenti totali passati da 8 milioni 870 mila euro a 11 milioni e 350mila euro. Questo aumento, però, rinviene dai residui del vecchio piano che sono pari al 36% del finanziamento attuale. Il che significa che l'ambito, nel triennio precedente, non è stato capace di spendere tutte le risorse disponibili in favore della parte più debole della cittadinanza ed in un momento di recessione economica è un fatto di enorme gravità.

La spesa sociale del nostro comune negli anni dell'amministrazione Conte è cambiata ed è passata da 1 milione e 400 mila euro a 642 mila euro: in pratica si è dimezzata.

L'incidenza della spesa sociale pro-capite programmata per il 2014 è di € 52,55 per Bitonto, mentre per Palo è di € 29,81. Questo significa che a Palo o c'è meno malessere sociale, oppure l'amministrazione non ha contezza dei bisogni sociali del paese: dalle mie informazioni risulta che sia l'assessore ai servizi sociali Maria Grieco, sia il sindaco, non abbiano mai partecipato ai tavoli di piano per verificare e proporre i servizi a seconda della domanda, così come non hanno mai promosso la partecipazione alla scrittura del Piano tra i vari attori sociali presenti sul nostro territorio (ad es. le Onlus e le varie associazioni che forniscono servizi di assistenza: il cosiddetto terzo settore). Quindi la programmazione politica del piano di zona è tutta demandata alla Regione, che fissa gli obiettivi minimi, e ai tecnici dell'ufficio di piano che sono i funzionari comunali dei servizi sociali, della ASL , il tutor regionale ed altri: quest'Amministrazione dunque è incapace di incidere sulle peculiari esigenze sociali del nostro Comune.

Ad esempio in questo piano di zona manca il banco alimentare e il banco dei farmaci a cui potrebbero accedere nuclei famigliari che vivono di sola pensione sociale, oppure gli immigrati, o altri soggetti che non riescono a mettere insieme un pranzo con una cena.

In questo piano, fra le strutture che possono erogare servizi alla persona, manca la Casa di Riposo S. Vincenzo de Paoli che avrebbe potuto così potenziare la propria offerta di servizi. Così come manca la lotta alla dispersione scolastica che consentirebbe il recupero di quella parte di popolazione adolescente più esposta ai rischi della criminalità e del bullismo. Inoltre, non sono state coinvolte le strutture sociali e sanitarie operanti sul nostro territorio che possono offrire servizi ai cittadini bisognosi del nostro comune e con positive ricadute occupazionali. Infatti le istituzioni che erogano servizi alla persona, nel piano sociale di zona, sono quasi tutte ubicate a Bitonto.

Ecco che, in una prospettiva di sviluppo, tutto si intreccia se i suoi amministratori hanno ben chiara la visione di paese che vogliono costruire e non abbiano uno sguardo miope che lavora alla giornata: con questo piano sociale di zona non facciamo altro che occuparci delle debolezze di Bitonto e ci limitiamo per Palo all'erogazione di qualche servizio, e l'accudimento del dolore sociale è lasciato ai fondi che la regione attraverso i suoi programmi eroga.

Per esempio, nella tabella del piano sociale di zona, il fondo di sostegno alle abitazioni in locazione, di cui alla legge 431/98, è in aumento di oltre 40 mila euro ed è pari a 130 mila euro: tutti fondi regionali.

Il piano è stato portato in consiglio, in netto ritardo (Bitonto ha deliberato a fine aprile), nella seduta del 4 novembre dopo le sollecitazioni giunte dal funzionario di servizio. Infatti, la sua approvazione è condizione essenziale per l'erogazione dei fondi da parte della Regione.

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