
Questo il testo dell'intervento fatto dal nostro consigliere sull'approvazione dell'assestamento del bilancio di previsione 2014, approvato il 30 novembre.
Quest'amministrazione ha prodotto un avanzo di bilancio pari ad € 1 milione e 316 mila che poteva essere destinato per l'abbassamento delle tasse.
Quest'amministrazione ha deciso di non cogliere questa opportunità, lasciando che questo tesoretto vada ad alimentare il fondo cassa che ammonta a circa 3 milioni e 600 mila euro.
Testo dell'intervento
Una considerazione preliminare va fatta in relazione al fatto che assestare un bilancio approvato appena due mesi fa è paradossale perchè a distanza di così poco tempo già si è reso necessario fare delle variazioni rispetto alle previsioni.
Al di la di questo, comunque, un dato su cui fare delle riflessioni è il valore dell’avanzo di amministrazione che è pari ad € 1 milione e 300 mila.
Il gettito complessivo della TASI, della TARI e dell’IMU, compreso l’addizionale comunale IRPEF è di 5 milioni euro. Il nostro bilancio complessivamente è poco più di 11 milioni di euro.
Quindi, i cittadini palesi partecipano alle entrate del bilancio nella misura del 50% ed in cambio ricevono cattivi servizi, quali quelli stradali, quali quelli dell’illuminazione pubblica con strade ancora buie, quali quelli dell’igiene urbana, quali quelli della mensa scolastica, del trasporto urbano e della cura del verde pubblico.
L’avanzo di amministrazione per una pubblica amministrazione non è un utile di gestione e quindi da intendersi positivamente come per le aziende private, ma si configura “quale risparmio pubblico, ovvero eccedenza di risorse sottratte ai contribuenti e agli utenti, rispetto alle previsioni di spesa per i servizi da erogare. Può rappresentare un sintomo di eccessivo prelievo fiscale, non coerente con le reali esigenze di spesa dell’ente locale”. (Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo della Lombardia, 61/PAR/2009). E questo lo dice la corte dei conti.
L’avanzo di bilancio in misura così consistente, ovvero pari al 12% del bilancio, generalmente rinviene da entrate derivanti da aumenti di aliquote o tariffe di tributi e costi dei servizi erogati e quindi sintomo di inefficienza e inefficacia della programmazione finanziaria e di impiego delle risorse .
Da questo si può concludere che l’amministrazione non ha il controllo dell’andamento del bilancio e della spesa.
Manca l’applicazione di questa avanzo che, immagino, si andrà a sommare ad altri avanzi di amministrazione gonfiando il fondo cassa che già oggi si aggira complessivamente oltre 3,6 milioni di euro. Quindi, il patto di stabilità che spesso viene utilizzato strumentalmente dall’amministrazione per nascondere la propria inefficienza non c’entra nulla.
Questo avanzo di amministrazione non vincolato può essere impegnato per pareggiare il bilancio evitando un ulteriore inasprimento della pressione fiscale per i nostri cittadini oppure per fare investimenti (opere pubbliche), per i quali bisognerebbe sfruttare di più la programmazione regionale. Ma mi rendo conto che un’amministrazione incapace di programmare finanziariamente il proprio bilancio figuriamoci se è capace di sfruttare le opportunità della programmazione regionale dei fondi europei FAS e FESER.
Quindi, il mio voto è contrario perché questi bilanci non fanno altro che mantenere altissima la pressione fiscale sui cittadini: Modugno è riuscita a non imporre la TASI ai suoi cittadini.
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