Abbiamo chiesto all’amministrazione se il monitoraggio funziona, se i dati sui conferimenti relativi a tutti i cittadini vengono esaminati per controllare, ma al momento non è giunta risposta. Allora poi le risposte tocca cercarsele da sé: senza sudate carte o chissà quali alti studi, è sufficiente farsi un giro la sera per le strade del paese per capire. (vedi foto scattate in questi giorni)
Bustoni neri e nessun mastello: chi ha conferito? Chi non conferisce mai? Impossibile saperlo e sanzionare i conferimenti errati.

Infatti, accanto al risultato che ci vede ad alte percentuali di raccolta differenziata, c’è quello che ne attesta la percentuale di impurità che vanifica il lavoro meticoloso e attento di gran parte della cittadinanza.
IL DATO DI IMPURITA’ DELLA FRAZIONE UMIDA A DICEMBRE 2020 ERA DEL 7,5%.
Che significa? Che tanti, troppi, cittadini ancora sbagliano a differenziare i rifiuti e questo costa caro alle casse comunali e quindi pesa nelle tasche di tutti. Infatti il 7,5% di impurità determina un AUMENTO DI 20€ A TONNELLATA di umido conferito. Prendendo il dato come media e considerando che Palo produce 200 tonnellate di umido al mese, su base annua si traduce in un AUMENTO DEL COSTO DEL SERVIZIO DI 48mila euro! A questo bisogna aggiungere il minor introito dei guadagni che il comune ha sulle altre frazioni di differenziata: con alte percentuali di impurità diminuisce il valore che ci viene corrisposto per carta, plastica e vetro. Quale potrebbe essere l’ammontare di questa perdita? Altri 20, 40, 50 mila euro?
Dovrebbe trattarsi solo di umido ma ci sono anche buste non compostabili e se non inserite nel giusto mastello potrebbe trattarsi di qualsiasi tipo di rifiuto. La conseguenza? Percentuale di impurità dell'umido al 7,5% con conseguente aumento del costo annuale stimato in 48mila euro.
A conferma di questo ragionamento, ci sono i dati ricavati dalla piattaforma “OpenPolis” del costo procapite del sistema di raccolta dei rifiuti dei comuni dell’AroBa2: Palo registra il dato più alto.
Costo procapite (per ogni cittadino) del sistema dei rifiuti a Palo: 242,59 €. IL PIU' ALTO TRA TUTTI I COMUNI DELL'AROBA2.
Costo procapite (per ogni cittadino) del sistema dei rifiuti a Bitetto: 167,15 € - a Bitritto: 162,28 € - a Modugno: 199,8 € - a Sannicandro: 106,87 €

Cioè la tassa che noi paghiamo, a parità di condizioni di servizio rispetto agli altri comuni AroBa2, è più alta. Perché?
- forse perché ci sono troppi rifiuti nelle campagne la cui pulizia è onerosa?
- forse perché la percentuale di impurità delle frazioni differenziate è talmente alta che ne diminuisce il valore corrisposto al comune (in caso di carta, plastica e vetro), o ne fa salire il costo di smaltimento (nel caso dell’umido)?
- forse perché ancora troppi rifiuti finiscono nella frazione indifferenziata aumentando la quantità di materia che prende la via della discarica? (che ricordiamo è la più costosa in assoluto). Ma se non controlli, come fai a saperlo? Perché i cittadini di Palo devono pagare la tassa più alta di tutto l’AroBa2?

Dalle foto di errati conferimenti che alleghiamo (buste nere, buste senza mastello, carta conferita in buste di plastica, umido conferito nei mastelli “sottolavello”) è facile comprendere che il controllo è assente e di conseguenza anche il monitoraggio. Lo ricordiamo: il monitoraggio è essenziale per la prima fase di controllo su chi conferisce bene, chi non conferisce affatto e chi troppo (magari per più famiglie). Ma senza l’uso corretto dei mastelli, senza la barra identificativa sulle buste della plastica, senza la lettura della carta magnetica al momento del conferimento al ccr questo non può avvenire. Senza l’uso di questi dispositivi non è possibile nemmeno risalire a chi sbaglia e quindi è impossibile sanzionare!!!
- come sappiamo se le buste lasciate sul ciglio della strada sono tutte di cittadini palesi?
- come controlliamo se tra chi passa a lasciare gli ingombranti in via Sturzo non ci sia qualche forestiero?
- come si intende migliorare la frazione differenziata se ognuno è libero di buttare la qualunque in qualsiasi busta?
Umido conferito con il bidoncino "sottolavello". Impossibile effettuare il monitoraggio. Carta conferita in sacchetti di plastica. A quanto ammonta la percentuale di impurità per questa frazione?

Già nel 2017 ci siamo resi promotori, con gruppi di cittadini interessati e competenti, di un evento che ha coinvolto l’amministrazione dell’epoca. Da quell’incontro emersero le criticità del sistema ma soprattutto le metodologie di intervento per porre dei correttivi. Siamo in netto ritardo sul fronte della qualità di raccolta differenziata e sulla consapevolezza di ogni cittadino dell’importanza del corretto atteggiamento.


Che cosa altro si aspetta? Come va interpretato il silenzio dell’amministrazione? E quello dell’assessore al ramo?