Ieri sera (20 ottobre 2012), a Palo, si è tenuta la conferenza sulla città metropolitana che vedeva tra gli ospiti anche il Sen. Azzollini, nonchè sindaco di Molfetta. Il dibattito verteva sulla
difesa sterile della propria autonomia campanilistica. Si vuole dar vita alla "Provincia dell'Amore" così ribattezza con ironia dal senatore Azzollini: l'idea è quella di far esistere la
provincia di Barletta, Andria, Trani, e non far nascere la città metropolitana. Tutto in ragione della difesa del proprio feudo che non deve essere sottoposto a nessuna delle regole che la
comunità metropolitana dovrà darsi. Questa cieca veduta nasconde l'unico motivo per cui vale la pena battersi: e cioè che gli organi istituzionali della costituenda città metropolitana siano
eletti direttamente dai cittadini. E' questa l'unica vera battaglia! La cosa allucinante è che nascondono una verità: ammesso che la Provincia dell'Amore vada in porto, il capoluogo sarà Andria
essendo la città con la più alta popolazione.
Allora i cittadini palesi devono sapere che, stando all'idea del sindaco Conte, Palo non deve aderire alla città metropolitana, bensì far parte della provincia di Andria, ammesso che riescano a
costituirla, o a quella di Foggia nel caso in cui la provincia dell'amore non riesca a nascere. Questa posizione del sindaco Conte pare a tutti gli effetti prestare il fianco a tutte le
operazioni politico-personalistiche che, in vista della campagna elettorale per le politiche, si mettono in atto. P.S.: il Sen. Azzolini è lo stesso che ha votato in Parlamento la spending
review, la legge che da esecutività alla costituzione della città metropolitana e alla riorganizzazione delle provincie. Il senatore ha giustificato il proprio voto con la fedeltà al proprio
partito (PDL) e un atto di responsabilità verso il governo. Ma la responsabilità non dovrebbe essere nei confronti dei cittadini? Ad essere sovrano è il popolo come recita la Costituzione, oppure
il PDL ed il suo capo politico?
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