E' dal 1992 che si discute della variante della statale 96 in prossimità del nostro paese, prova ne è il fatto che la variante venne inserita nella bozza di PRG presentata dai tecnici Costa e Picone. Eppure venerdì 7 dicembre, in occasione di un'assemblea pubblica organizzata dall'Amministrazione su questo tema, il sindaco ammoniva consiglieri di opposizione e cittadini per la scarsa partecipazione e lo scarso interesse.
Ebbene, molti anni son trascorsi durante i quali i cittadini palesi hanno discusso di questa opera pubblica manifestando sin dal principio la necessità della sua realizzazione e, dopo ampi approfondimenti, stabilendone anche le modalità di realizzazione. Nel 2006 l'Amministrazione Comunale del tempo raccolse le decisioni alle quali si era pervenuti e diede il suo parere favorevole al progetto con alcune prescrizioni, ivi compreso l'abbattimento del ponte.
Le prescrizioni furono tutte accolte dall'Anas. Chi invece continua a nutrire dubbi, e utilizza qualsiasi pretesto per opporsi alla realizzazione di questa opera, è l'attuale Amministrazione che ha riaperto la questione convocando in un anno ben quattro conferenze scarsamente partecipate, e si mostra ancora incapace di giungere ad una posizione chiara e definitiva.
Noi rappresentanti di SEL abbiamo partecipato a queste conferenze, rimarcando il nostro parere favorevole alla realizzazione del nuovo tracciato della SS 96, ed evidenziando nel contempo alcune criticità di carattere idrogeologico che speravamo l’Amministrazione riportasse al tavolo tecnico della discussione con l'ANAS per valutarle e superarle.
L'Amministrazione in merito a queste nostre osservazioni ha assunto, come è suo costume, un atteggiamento di chiusura perdendo ancora una volta l'occasione di servirsi di un apporto che poteva essere utile a tutta la comunità.
Abbiamo notizie che da parte dell'Anas c'è ampia disponibilità a prendere in considerazione richieste e prescrizioni che, con la ormai prossima realizzazione dei lavori, possono pervenire dall'Amministrazione.
Invece questa Amministrazione non si esprime in modo chiaro e univoco, e adduce, in termini nebulosi, pretesti per opporsi alla realizzazione dell'opera pur non avendone la oggettiva possibilità proprio perché, come si è già detto, il Comune di Palo del Colle ha dato parere favorevole all'opera, con le dovute prescrizioni, nel 2006.
La premura che questa Amministrazione avrebbe dovuto avere era quella di lavorare il meglio possibile perché queste prescrizioni potessero dare i loro frutti. Invece abbiamo visto il Sindaco ed alcuni consiglieri di maggioranza esprimere mesi fa un generico parere sfavorevole all'intero progetto, e in seguito, lamentando un atteggiamento di chiusura da parte dell'ANAS di Bari, alcuni componenti della maggioranza hanno preso il “volo” per Roma accompagnati dal senatore PDL Lettieri per un incontro con i dirigenti Anas. Successivamente a tale incontro l'Amministrazione ha mutato la sua posizione da contraria a favorevole.
Tuttavia continua a tergiversare e ha pensato bene di indire un'ulteriore assemblea, quella di venerdì 7 dicembre.
Ci risulta che agli atti dell'Amministrazione sia pervenuta da parte della ditta vincitrice l'appalto dei lavori, il consorzio Aleandri Spa, l'ipotesi di progettazione del parco lineare da realizzarsi a seguito dell'abbattimento del ponte, con la richiesta al nostro Comune di integrare tale progettazione con la proposta di sistemazione della viabilità secondaria (vedi immagine). E' su questo ora che l'Amministrazione deve concentrarsi e lavorare, ed è di questo che pensavamo si parlasse e si approfondisse durante quest'ultima assemblea che invece ci ha visti spettatori dell’illustrazione di uno studio sull’opera condotto dai membri del Comitato Civico Metropolitano.
Lo studio si è rivelato interessante ed articolato ma che, partendo dal punto zero, è sembrato mettere in discussione tutto il progetto e le decisioni già deliberate nel 2006. Francamente non si può pensare in questa fase di continuare a discutere di aspetti dei quali si è discusso dal '92 al 2006 e che sono di fatto ampiamente superati.
Per quel che riguarda la fase che ci interessa, e cioè quella del presente, lo studio, anche se non sufficientemente dettagliato dal punto di vista idrogeologico, ha evidenziato che la nuova SS96 non ha particolari elementi ambientali impattanti con il nostro territorio, dato che saranno realizzate opere di mitigazione sull'impatto paesaggistico ad ambientale, compreso l'abbattimento del ponte e la realizzazione del parco lineare con la viabilità secondaria a piano di campagna.
In proposito apprezziamo che la ditta vincitrice abbia adottato la soluzione di una "Green Way" per la parte dismessa della statale 96, prevedendo anche una via ciclabile.
La soluzione adottata è molto vicina a quella proposta da Sel Palo in tutti gli incontri, ossia quella di un parco lineare lungo il percorso della parte da dismettere della 96, che costituisca una occasione di riqualificazione funzionale dell'area. Al momento non è possibile fare ulteriori approfondimenti e ci auguriamo che l'amministrazione metta a disposizione tutti gli elaborati prodotti dalla ditta vincitrice per una più puntuale valutazione della progettazione.
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