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Sinistra Italiana - Palo del Colle

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La crisi politica dell’amministrazione si risolve: il sindaco vara il Conte bis

Pubblicato su 12 Aprile 2012 da Nunzio Cutrone in politica

comuneLa crisi dell’amministrazione comunale, lungamente sottaciuta, si conclama e si risolve con il varo di una nuova giunta comunale. All’albo pretorio sono stati pubblicati gli atti delle nuove nomine degli assessori. Questi atti certificano che anche gli assessori, Grieco (PDL), Minerva (PDL) e Tricarico (PSI), si sono dimessi dalla carica lo scorso 19 marzo. Mentre gli assessori Sivilli (MeP) e De Gennaro (MeP) si erano già dimessi a febbraio.

Viene così assecondata la richiesta avanzata dai Moderati e Popolari: il sindaco ha azzerato la sua Giunta e rinominato  dopo due giorni gli stessi assessori con l’eccezione di Onofrio Daniello (MeP) che invece prende il posto di De Gennaro. Questo rimescolamento conferma che questa amministrazione non è immune dai soliti giochi di potere. Infatti i Moderati e Popolari di Canonico,  i più suffragati alle scorse amministrative con un consenso elettorale pari al 14,93% dei voti e che hanno determinato la vittoria del centro-destra, hanno dapprima tolto il sostegno al sindaco a dicembre, determinando la crisi, poi imposto l'azzeramento della giunta come pegno per il rientro in maggioranza.

Questa crisi certifica la crisi della politica palese che ormai si protrae da molti anni. Questo centro-destra nasce dalle ceneri di cinque anni di amministrazione fallimentare di quel che era rimasto del vecchio centro-sinistra e del vecchio centro-destra. La politica locale non ha mai avuto la capacità e il coraggio di rinnovarsi davvero, ma ha sviato la questione con una operazione di riverniciatura con la candidatura a sindaco di un giovane. Così, a poco meno di un anno, questa amministrazione pare aver esaurito la spinta propositiva iniziale che l’aveva portata alla vittoria di maggio.

Tutti i buoni proposti della campagna elettorale, il sogno del cambiamento annunciato e il pragmatismo ostentato sono andati in frantumi, lasciando il paese con i suoi problemi alla deriva:

1) La disastrosa gestione dei rifiuti, con il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata , l’aumento della TARSU e  la mancata vigilanza sul contratto d’appalto di gestione del servizio di igiene urbana, fattori che incideranno anche nel prossimo bilancio di previsione facendo lievitare ancora di più le imposte comunali.

2) L’adozione in Consiglio Comunale del Piano Urbanistico Esecutivo del comparto 12+G* che disegna un luogo informe ed esteticamente non godibile, che sottrae superfici destinate a verde e servizi per essere sostituito del grigio dell’asfalto fino ad arrivare all’assurdo che si progettano gli accessi di abitazioni e garage direttamente dalla campagna, ed il cui primo firmatario di tale progettazione e A. Amendolara, storico leader del centro-destra e del PDL.

3) L’approvazione in giunta del valore delle aree edificabili per la determinazione dell’ICI troppo elevati e non supportati da una analisi attendibile, che penalizza in maniera iniqua i proprietari delle nuove aree edificabili.

4) La mancata approvazione della variante urbanistica in C.C. per il quarto svincolo di via Binetto nonostante i quattro solleciti da parte dell’ANAS che ha comunque bandito il 27 febbraio un appalto integrato per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dell’opera;

5) Il mancato coinvolgimento dei genitori, dei docenti e del personale amministrativo alla definizione della nuova riorganizzazione in istituti comprensivi in attuazione della riforma della scuola cosiddetta Gelmini e che avrebbe potuto portare ad un risultato migliore per la nostre scuole.

L’inerzia di questa amministrazione dimostra la mancanza di una visione del nostro paese e del suo sviluppo. Il sindaco, con il varo seminascosto della nuova giunta, perde l’occasione per mettere a fuoco gli obiettivi del nuovo governo. L’attività amministrativa di questi mesi si è limitata solo alla normale gestione e al completamento di opere già avviate dalla precedente amministrazione. Quel poco che c’è lo si deve principalmente, con le dovute eccezioni, ai dirigenti dei servizi,  che sono stati anche oggetto di un attacco scellerato da parte di alcuni consiglieri di questa maggioranza, mortificando il loro lavoro che in questi tempi diviene una missione.

Il sindaco per il momento non fa altro che rivendicare come propri alcuni interventi che rivengono dalla passata amministrazioni quali gli interventi del PIRP che comprende il parco di metri quadrati 3500 e le tre sezioni di asilo nido, oppure i marciapiedi di via Napoli e via Napoleone. Per le cose che non vanno c'è sempre la possibilità di addossare i demeriti alla amministrazione precedente.

Per vedere se gli equilibri interni della maggioranza reggeranno e se produrranno qualcosa di positivo per la città, dobbiamo attendere l'approvazione del bilancio comunale del 2012: qui ci saranno i primi veri passi di questa amministrazione.

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