L'83% degli italiani chiede la patrimoniale e invece si è preferito non ascoltarli e non farla, così come nessuno avrebbe protestato se ai patrimoni scudati fosse stata applicata una tassa del 10 per cento invece che dell'1,5 e nessun italiano avrebbe neppure protestato se fossero state tagliate le spese militari di 5 miliardi almeno da devolvere invece al riassetto idrogeologico e alla messa in sicurezza del territorio (una grande opera questa che ridarebbe fiato alla occupazione).
Sul fronte pensioni voglio poi segnalare che rivendicare la parità tra uomini e donne in modo generico e senza guardare il merito di tutte le cose porta spesso frutti avvelenati come quello contenuto in manovra, pensione per le donne pari agli uomini, stipendi e salari che restano invece minori per le donne in tutte le professioni e dunque pensioni minori e nessun aiuto in più dallo stato sociale che viene al contrario tagliato.
Che parità è mai questa? Mi auguro che il parlamento possa migliorare la manovra ma sento un clima sui giornali e in tutte le tv che mi fa pensare piuttosto ad una accettazione acritica e a mandar giu' il rospo come se quello che fa questo governo non si potesse neppur discutere. Noi invece ne discutiamo e facciamo le nostre controproposte, così come faranno i sindacati e io mi auguro anche il pd. Perchè l'Italia non è in appalto e discutere si può e si deve. Non c'è un unica ricetta per salvare la situazione. Ce ne sono varie e ognuna ha un segno. La nostra ha il segno dell'equità.
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