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Sinistra Italiana - Palo del Colle

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Isole ecologiche itineranti e intermittenti

Pubblicato su 16 Giugno 2017 da sel palodelcolle (ba) in amministrazione, rifiuti

Dopo quasi un anno dall’avvio dell’appalto alla azienda Cogeir e dopo sei mesi dall’inizio del porta a porta finalmente l’amministrazione cerca di provvedere alla mancanza del Centro comunale di raccolta (CCR), con l’istituzione delle isole ecologiche.

Diciamo finalmente perché erano mesi che suggerivamo questa soluzione temporanea nell’attesa che il CCR sia realizzato. Nel frattempo le campagne del paese, e non solo, si sono riempite di rifiuti ingombranti e rifiuti speciali, la cui rimozione aggrava i costi del servizio a carico di tutta la cittadinanza.

Se è vero che la battaglia contro l’inciviltà è di difficile condotta, è vero anche che non si può combatterla con armi scariche e scarsa volontà: la inefficace campagna di comunicazione alla partenza del servizio (ne avevamo parlato qui LINK) fa il paio con la quasi totale assenza di ulteriori campagne di sensibilizzazione.

Dopo mesi di accumulo nelle case dei cittadini, la speranza di riuscire a disfarsi di materiale inutilizzabile o scaduto o ingombrante trova conforto nell’ordinanza emessa dal sindaco in data 8 giugno 2017. L’ordinanza recita: “i PUNTI DI RACCOLTA ITINERANTI si sostanziano nel posizionamento di autocarro con pianale stazionante per le sole ore stabilite e da rimuovere a fine orario di conferimento, con la relativa pulizia del sito, ove necessario, secondo calendario su base settimanale”.

Si tratta di un primo utile passo, ma la soluzione adottata è arrangiata e poco funzionale e sta mostrando anche i suoi limiti. In primis, nella mattinata di lunedì ci sono pervenute segnalazioni di ritardo notevole dell’arrivo del mezzo nell’area designata quale quella del piazzale dell’ufficio postale, per giunta arrivato dopo varie segnalazioni telefoniche dei cittadini. Inoltre i mezzi utilizzati non risultano assolutamente adatti allo scopo, e l’operatore presente difficilmente può riuscire nell’operazione di identificazione del cittadino con verifica del materiale da conferire e successiva classificazione dei rifiuti così come enunciato nell’atto a firma del sindaco: “In seguito all’identificazione l’operatore addetto al presidio compilerà un apposito registro con indicazione del nominativo dell’utente, della tipologia e del quantitativo di rifiuto conferito, previa verifica dello stesso rifiuto”.

La zona poi più che isola ecologica è diventata una discarica visto che a tutt’oggi la situazione che si presenta è questa:
 

La situazione non è migliorata nei giorni successivi: mezzo inadeguato per la raccolta degli sfalci e “isola” non presente in zona Auricarro perché raggiunta la capienza il mezzo è andato via senza fare più ritorno con buona pace dei cittadini che lo hanno atteso e che si sono trovati costretti a riportare a casa i rifiuti da conferire.

La valutazione è che un camioncino che prende solo pochi tipi di rifiuti rispetto a quelli che normalmente si conferiscono, che giunge in loco con un abbondante ritardo o che addirittura compie un solo carico, non sembra un grande passo in avanti.

Nemmeno la comunicazione annunciata ai palesi per la partenza di questo servizio, il cui costo sarà da verificare, era giusta: chi si è recato lunedì mattina alla Madonna della Stella ha vagato inutilmente alla ricerca dell'isola che non c'era! Chissà se l'assessore all'ecologia, che ha fatto visita all'isola del piazzale della posta, sia poi andata alla Madonna della Stella o se sapesse già che era inutile andarci. Ma di tutti quelli che hanno strombazzato entusiasti il nuovo servizio con i luoghi e gli orari, nessuno ha sentito il dover di chiedere scusa per le informazioni errate diffuse e per l'assenza lunedì dell'isola presso la Madonna della Stella.

Resta da vedere quali saranno i costi per il Comune di questo nuovo servizio. Attualmente il costo della gestione del CCR viene detratto dal canone mensile versato alla ditta, ma ora bisognerà quantificare quanto corrisponde per le isole ecologiche itineranti.

Inoltre, visto come è stata organizzata la raccolta, con tutto il materiale a terra o direttamente sul camioncino, cosa ha impedito di far partire il servizio già a dicembre, come noi avevamo proposto, quando è iniziata la differenziata su tutto il territorio comunale? 

Che l’amministrazione fosse impreparata l’avevamo già capito da tempo: è sotto gli occhi di tutti quanto il paese sia sporco, con angoli di periferia pieni di immondizia, aiuole di tutto il comune cosparse di rifiuti vari, cestini stradali pieni che diventano poi oggetto di vandalismo. Per non parlare del colpo d’occhio di quelle aree soggette ad incendi da numerosi giorni: basta girare un po’ per le strade e la sensazione che incalza è quella di un paese abbandonato a se stesso.

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