Con delibera di giunta regionale
del 7 febbraio si è conclusa la vicenda sul piano di riorganizzazione scolastica del nostro comune. La regione Puglia ha accolto la proposta presentata dal Comitato di base dei genitori, dei
docenti e del personale amministrativo di Palo, che anche noi abbiamo sostenuto.
L’assessore regionale al diritto allo studio e istruzione Alba Sasso, dimostrando attenzione e disponibilità verso le istanze avanzate dai rappresentanti del mondo della scuola del nostro Comune, ha posto così rimedio agli effetti della incomprensibile proposta di riorganizzazione scolastica avanzata in prima battuta dall’Amministrazione Comunale. Proposta approvata in autunno, con delibera n. 85/2011, senza tener conto delle peculiarità del nostro territorio e senza coinvolgere le parti sociali interessate, che venute a conoscenza della cosa si sono mobilitate per tutelare i propri interessi. Si ricorda che il Piano di riorganizzazione della rete scolastica è stato varato dalla regione Puglia in attuazione della cosiddetta legge Gelmini, legge che la stessa Regione ha impugnato dinanzi alla Corte Costituzionale, sulla base delle proposte presentate dalle singole amministrazioni locali.
Il piano di riorganizzazione, così come previsto dalla legge, impone l’accorpamento degli istituti che devono avere almeno mille alunni, così da ridimensionare i costi di gestione delle varie strutture. A Palo a novembre scorso, l’assessore all’istruzione Isidoro Tricarico e i tre dirigenti scolastici Giuseppe Dacchille, Nicola Cutrone (nonché Presidente del Consiglio Comunale di Palo) e Angela Buono, avevano elaborato un piano recepito dalla Giunta comunale con la delibera 85 del 15 novembre. Il piano prevedeva tre istituti comprensivi, il Davanzati (scuola elementare Davanzati e scuola media Guaccero), la Mastromatteo (scuola elementare v.le della Resistenza con scuola media Mastromatteo) e l’Antenore (scuola elementare Antenore con scuola Guaccero plesso distaccato di v.le Italia).
Contro questa organizzazione delle strutture scolastiche palesi si sono opposti sia i genitori che gli insegnanti, cioè i soggetti destinatari del piano che però sono stati tenuti fuori dalla auspicata concertazione. Da qui è partita la protesta: i genitori, gli insegnanti ed il personale amministrativo chiedevano la costituzione di due istituti comprensivi invece dei tre, proposta che a detta dei proponenti risulta essere più coerente con la normativa nazionale e più in linea con le esigenze territoriali. Alla luce di queste pressioni la giunta, fa marcia indietro e a dicembre delibera (cfr. delibera n. 87 del 02/12/2011) per la creazione di due istituti comprensivi (scuola elementare Davanzati con scuola media Mastromatteo e scuola elementare Antenore con scuola media Guaccero).
Sel Palo ha sostenuto la proposta proveniente dal mondo della scuola e si è fatta portavoce presso l’assessorato regionale, mostratosi vicino alle esigenze dei sindacati, delle famiglie e degli enti, così come annunciato dall’assessore Alba Sasso nella conferenza stampa di fine gennaio: “Abbiamo ascoltato molto tutti gli attori impegnati nel settore per scrivere il piano, che parte dalla richiesta della legge nazionale, scritta dal precedente governo, che richiede la creazione di istituti comprensivi in tutta Italia, con parametri diversi a seconda delle zone. Comunque la legge è stata impugnata dalla Regione, ma abbiamo dovuto scrivere il piano per evitare il blocco delle attività”.
Per noi di SEL PALO la politica è una cosa pubblica e non può essere gestita come cosa privata. Per questo auspichiamo per il futuro che episodi di gestione amministrativa come questi non si ripetano e, contrariamente a quanto avvenuto, chiediamo la massima partecipazione della cittadinanza prima che le decisioni siano prese, perché le scelte devono essere condivise e non subite, nella massima trasparenza.
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