Dopo l’assemblea pubblica tenutasi il 13/01/2012, nella quale il sindaco Conte ha assunto posizioni più ragionevoli smentendo le sue precedenti dichiarazioni, l’amministrazione comunale sembra aver richiuso nel cassetto il progetto del nuovo tracciato della statale 96. Distratti dall’”emergenza neve” non vorremmo che questo progetto finisse nel dimenticatoio rischiando che non si realizzi questa importante infrastruttura da 100 milioni di euro o portando alla nascita di spiacevoli contenziosi con l’ANAS.
Noi di Sinistra Ecologia Libertà (SEL), seppur fermamente convinti della necessità e importanza per il nostro territorio del nuovo tracciato della SS96, abbiamo individuato alcune problematiche che vorremmo fossero oggetto di discussione con gli organi competenti. In particolare bisognerebbe analizzare la riorganizzazione della viabilità periferica e le alterazioni morfologiche che la statale apporta sul reticolo idrografico.
In seguito all’abbattimento del ponte serve ripensare alla viabilità interna creando una arteria che colleghi la parte est e ovest di Palo senza congestionare ulteriormente il traffico in piazza Diaz. E’ opportuno collegare la circonvallazione di Palo alla statale 96 per esempio secondo il tracciato della strada progettata nel PUG che collega la circonvallazione con la rotatoria prevista sulla via di Bitetto. In questo modo chi proviene da Bitonto può accedere agevolmente alla statale 96 senza entrare nell’abitato. Inoltre la restituzione nelle disponibilità del comune dell’area sotto il ponte può essere una occasione di rigenerazione urbana magari mediante la creazione di un parco lineare.
Passando allo studio della morfologia del territorio, come evidente dalla relazione del geologo Melidoro allegata al piano urbanistico generale (PUG) e dal reticolo idrografico del piano di assetto idrogeologico (PAI), il nuovo tracciato della SS96 interseca tre corsi d’acqua, di cui due sono episodici.
Il corso d’acqua a sud-ovest (3) è scavalcato dal ponte ad
arco a due campate, mentre in corrispondenza di quello a nord-est (1) la statale è in rilevato quindi non dovrebbe essere particolarmente complesso risolvere questa intersezione. Più problematica
è preservare la continuità idraulica per il terzo corso d’acqua situato a est (2) laddove la statale è in trincea. Ci chiediamo se sono previste opere di regimazione delle acque piovane tali da
scongiurare l’allagamento della nuova statale e preservare il libero deflusso delle acque.
Visti tutti gli interrogativi irrisolti ancora presenti, noi di SEL sollecitiamo il sindaco affinché si faccia promotore di un tavolo tecnico con ANAS, FAL, Autorità di Bacino e Provincia di Bari nel quale si discuta delle potenziali criticità del progetto, delle possibili migliorie naturalmente senza stravolgere il tracciato approvato.
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