Nell'editoriale dell'ultimo numero di “Km 0”, il direttore afferma che «il dibattito all'interno del consiglio comunale è, per così dire, assopito senza il pungolo di una opposizione forte e senza la voglia, da parte della maggioranza, di fare più del necessario».
Essendo uno dei consiglieri di minoranza, anche se solo da settembre 2013, mi sento chiamato in causa, e vorrei fare qualche riflessione assieme a voi. Vorrei capire se, alla luce dei fatti, quello che è stato compiuto sino ad ora, da me e dal mio partito, è ascrivibile ad una opposizione forte o ad una dormiente. Appena entrato in consiglio comunale, mi sono imbattuto nell'approvazione del regolamento TARES: abbiamo presentato 13 emendamenti, tesi a salvaguardare le fasce sociali deboli con l'esenzione per i non abbienti e introducendo forme di progressività, ma la chiusura dell'amministrazione è stata totale. In sede di approvazione del bilancio di previsione 2013 abbiamo denunciato il netto incremento delle entrate derivanti dalla fiscalità comunale, indice di un inasprimento della tassazione locale, tanto che rispetto al 2010 le relative voci di bilancio sono raddoppiate e abbiamo stigmatizzato i tagli per i servizi sociali. Così come abbiamo denunciato la mancanza di una programmazione di lavori pubblici, ridotta nei prossimi anni alla sola manutenzione stradale e a qualche impianto di illuminazione.
Come Sel, anche quando eravamo fuori dal consiglio comunale, abbiamo posto in discussione i provvedimenti più importanti di questa amministrazione, offrendo il nostro punto di vista sulla riorganizzazione scolastica, sulla valutazione dei terreni edificabili del PUG, sulla SS. 96, sulla mensa scolastica, sui piani urbanistici e sulla partecipazione nelle decisioni urbanistiche, sulla crisi politica dell'amministrazione di marzo 2012, sui rifiuti, sulla Tarsu, sul welfare.
Come Sel, a ottobre 2011 abbiamo presentato le osservazioni al PUE 12+G*, con le quali abbiamo evidenziato la carenza di progettazione che non tiene conto della larghezza dei marciapiedi, delle aree a servizi sottodimensionate, delle barriere architettoniche che non sono abbattute neanche in fase progettuale, dei parcheggi sottodimensionati, della fogna bianca inesistente, delle piste ciclabili previste dal PUG e non progettate nel PUE, oltre che delle mancate preliminari verifiche ambientali. Il Consiglio Comunale le ha completamente ignorate. Di fronte a questa chiusura netta, abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica, affisso manifesti, stampato giornalini e organizzato una conferenza con la partecipazione dell'assessore regionale all'Assetto del Territorio, nonché vice-presidente Angela Barbanente. Qualcuno ha voluto ridurre la conferenza ad una querelle fra noi e l'Amministrazione, altri invece hanno deciso di ignorarla, gli uni e gli altri accomunati da una scarsa volontà di occuparsi di questioni che riguardano il futuro di questa città.
Oggi, a distanza di due anni, possiamo dire che qualche risultato l'abbiamo ottenuto: la maggioranza, quella stessa che ha snobbato le nostre osservazione, è ritornata sui suoi passi, votando la sospensione in autotutela dei piani approvati per mancanza della preventiva verifica preliminare ambientale, prevista per legge. É un risultato, sebbene come abbiamo sempre denunciato non sia l'unico problema di questi piani. Siamo determinati ad andare fino in fondo, affinché siano rispettate le norme di attuazione del PUG, che rappresentano il cosiddetto “minimo sindacale” e il cui rispetto non è discrezionale nei piani esecutivi. Abbiamo una visione di città che sia sostenibile, che metta al centro tutti i cittadini con i propri bisogni ed esigenze. E questo a mio parere dovrebbe essere il dovere della politica. Questo è in estrema sintesi il lavoro svolto in questi anni passati all'opposizione, prima fuori da Palazzo San Domenico e da qualche mese in consiglio. Non sempre i risultati sono quelli auspicati, ma questo non dipende solo da noi: al governo del paese non c'è SEL e dinanzi ad un'amministrazione, spesso sorda ai suggerimenti, è difficile per qualsiasi opposizione ottenere risultati. Un po' come succede a Roma che il potere si è arroccato in difesa contro il popolo. Ma questo non vuol dire che l'opposizione, almeno la nostra, sia assopita, anzi la nostra è viva e vegeta, si incontra nella sede e studia i provvedimenti, a dispetto di chi ci vuole relegare nell'anonimato o nell'indifferenza.
Con queste mie parole, spero così di aver dato qualche spunto di riflessione. Chi vuole approfondire le questioni da noi trattate in questi anni, può visitare il nostro blog sel-lab.palodelcolle.over-blog.it. Al direttore di Km0, al quale chiedo la pubblicazione di queste mie considerazioni, alla redazione, faccio i più vivi auguri, affinché continuino il proprio impegno per tenere in vita una piccola voce nel deserto di questa città.
Consigliere comunale Sel
Nunzio Cutrone
Nonostante l'espressa richiesta di pubblicazione, il testo non ha trovato spazio sull'edizione cartacea del successivo numero di Parteciparlando. La pubblicazione sul profilo Facebook del giornale non si può ritenere esaustiva, essendo i lettori del giornale ovviamente un pubblico diverso dagli utilizzatori del social netwoork. A nostro avviso si è persa una occasione affinché il giornale potesse animare un vero confronto fra le varie realtà politiche e sociali del nostro territorio.
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