La TARSU è aumentata 35,42%, ma i dati di raccolta differenziata sono fermi al 16,424%. Le motivazioni di tale aumento sono riassumibili in pochi punti:
1)Il sistema di gestione dei rifiuti adottato dal nostro Comune è inefficiente ed inefficace. La percentuale di raccolta differenziata è ferma al 16,424%.
2)Il canone mensile pagato alla ditta Lombardi Ecologia è aumentato dell’8,1% per l’aggiornamento all’indice ISTAT.
3) È aumentato il costo di smaltimento e conferimento in discarica dei rifiuti indifferenziati presso la discarica di Giovinazzo di proprietà della ditta DANECO s.r.l..
4) Il Governo Berlusconi ha tagliato ulteriormente dell’11% i trasferimenti statali in favore dei comuni che quindi devono trovare fonti alternative di entrate.
Il Servizio di igiene urbana per l’anno 2011 costa, secondo i dati del bilancio di previsione, al nostro Comune complessivamente € 2.512.384,10, così ripartiti:
Le ultime finanziarie varate dal Governo Berlusconi impongono ai comuni la copertura del 100% del costo di gestione dei RSU (Rifiuti Solidi Urbani). L’attuale percentuale di copertura del costo del servizio di igiene urbana nel nostro Comune è pari all’81,01% e questo nei prossimi mesi si tradurrà in un ulteriore aumento della TARSU.
Alcuni dati:
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Dati di raccolta differenziata a Palo del Colle: |
Il Piano Rifiuti della Regione Puglia impone obiettivi pari a: |
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Anno 2009 |
13,7% |
50% |
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Anno 2010 |
16,5% |
55% |
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Anno 2011 |
Media attuale 16,4% |
56% |
All’art. 15 del Capitolato d’appalto del Servizio di igiene urbana si legge che il Comune di Palo del Colle, richiede all’Appaltatore di superare i seguenti obiettivi minimi di RD:
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% al termine del 1^ anno (solare successivo) dalla sottoscrizione del contratto 2009 |
% al 31/12/2010 |
% 31/12/2011 |
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40%-con frazione organica |
50%-con frazione organica |
60%-con frazione organica |
Nel caso in cui non venga raggiunto l’obiettivo minimo annuo è prevista l’applicazione di una penale, che consiste in una riduzione percentuale del canone dell’anno di riferimento dello 0,1% per ogni punto percentuale di differenza tra la percentuale (%) di raccolta differenziata prevista per quell’anno e la percentuale di raccolta differenziata (%) effettivamente raggiunta.
Ad esempio nel nostro caso per il 2010 il canone pagato all’appaltatore doveva essere ridotto del 3,35%, e quindi si sarebbero dovuti pagare €. 61.262,40 in meno.
Visti i risultati ottenuti perché il Comune di Palo del Colle non ha applicato le dovute sanzioni nei confronti della Lombardi?
Piuttosto il Sindaco e la sua maggioranza hanno addossato le responsabilità alla precedente amministrazione per non aver dilazionato l’aumento della TARSU nel tempo e alla Regione, rea di aver causato l’aumento in virtù delle sanzioni relative alla eco-tassa che invece abbiamo visto incidere appena per il 2,64%.
Non dimentichiamo inoltre che nella vecchia amministrazione sia in Consiglio Comunale che in Giunta c’erano anche rappresentanti dell’opposizione che avrebbero potuto far emergere il problema del costo del servizio di igiene urbana soprattutto quando è diventata parte di quella maggioranza cosiddetta "istituzionale e di emergenza", di cui il sindaco Conte era parte come assessore alle attività produttive per il PDL. Ricordate la strana alleanza PD/PDL?
Oltretutto la decisione di aumentare la TARSU del 35% è stata ratificata dall’attuale Consiglio Comunale con l’approvazione del bilancio di previsione 2011.
Inoltre, durante il dibattito pubblico organizzato dalla CGIL il 5 ottobre scorso, è emerso che se da un lato i cittadini di Palo lamentano la cattiva qualità del servizio offerto dalla Lombardi, dall’altro gli stessi lavoratori della Lombardi Ecologia lamentano l'eccessivo carico di lavoro e il ritardo nei pagamenti degli stipendi da parte dell’azienda.
È evidente che la responsabilità di tutto questo non può essere addossata interamente ai lavoratori, né ai cittadini ritenuti poco civili. È necessario che, se di responsabilità vogliamo parlare, queste siano ricercate a monte del processo, ovvero analizzando il servizio e i termini del progetto di raccolta e smaltimento.
A tal proposito, il contratto con la Lombardi Ecologia scade il 31/12/2012, il che significa che l’amministrazione comunale dovrà esser pronta con un nuovo progetto di gestione dei rifiuti almeno per la metà del nuovo anno, ed avere così tutto il tempo per indire una nuova gara d’appalto per l’affidamento del servizio.
E’ ormai dimostrato che un sistema di gestione rifiuti efficace ed efficiente che assicura il raggiungimento di livelli oltre il 90% di RD è il metodo del “porta a porta”. Il porta a porta è l’unico metodo di raccolta in cui il differenziato diventa predominante. In quei Comuni in cui si privilegia il sistema di raccolta di tipo tradizionale il massimo della raccolta differenziata non supera mai il 30%. Risultati poco migliori, 45%, si raggiungono con il sistema misto prossimità, basato sull’utilizzo di postazioni per la raccolta differenziata complete presenti su tutto il territorio comunale.
A Toritto, dopo il fallimento dei sistemi tradizionali di raccolta (cassonetti stradali e isola ecologica), l’amministrazione comunale a partire da novembre 2010 ha deciso di utilizzare un sistema di raccolta porta a porta quasi su tutto il territorio comunale che gli ha consentito in appena due mesi di raggiungere percentuali di raccolta differenziata insperati: 45%. Grazie a questo risultato i cittadini di Toritto non hanno subito l’aumento della TARSU e in più il risparmio dei costi di smaltimento dei rifiuti ha consentito l’assunzione di due nuove unità lavorative. Esempi virtuosi in Puglia: S. Michele Salentino (Br) 54,58%, S. Pancrazio Salentino (Br) 54,98% e Monteparano (Ta) al 72,94%.
La raccolta differenziata consente un abbattimento dei costi ambientali e implica una trasformazione del rifiuto che da essere un problema oltre che un costo sempre più oneroso, diventa risorsa: smaltire un rifiuto significa inquinare.
Differenziarne la raccolta e procedere verso il recupero di materia significa, invece, stimolare la nascita di nuovi segmenti di mercato. Il rifiuto come start-up di nuovi cicli produttivi. Smaltire una tonnellata di rifiuto indifferenziato costa ai cittadini circa 110 €. Diversamente il materiale differenziato ha un valore di 22 €/t per la carta riciclata, 34 €/t per il vetro, 160 €/t per la plastica. Il compost di qualità ha un valore sul mercato che oscilla tra 15 €/t e 30 €/t.
Ma la vera rivoluzione per il sistema di gestione rifiuti va ricercata alla sua radice: è necessario aderire alla strategia dei “RIFIUTI ZERO”, ovvero ridurre al minimo la produzione di rifiuti, processo non solo realizzabile ma già realizzato.
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