Overblog Tutti i blog Blog migliori Politica
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Pubblicità
Sinistra Italiana - Palo del Colle

blog politico

Connett illustra la strategia “rifiuti zero”

Pubblicato su 3 Febbraio 2011 da Nunzio Cutrone in rifiuti

connet.JPGSi può vivere senza rifiuti, senza discariche o inceneritori? Certo che è possibile, secondo Paul Connett, professore emerito di chimica ambientale all’Università St Lawrence di Canton e ideatore della strategia “zero waste” (zero rifiuti). Connet ha illustrato la sua teoria ad Altamura in una conferenza organizzata dalla rete delle Formiche e dal Meetup il grillaio.

La teoria di Connett, che ha preso piede in diverse parti del mondo, dalla California alla Nuova Zelanda all’Italia, prevede un ciclo dei rifiuti basato essenzialmente sulla raccolta differenziata entro le mura domestiche. Il rifiuto prodotto avrà poi nuova vita e utilizzo grazie al rimpiego e al riciclo, senza passare dalle discariche o dagli inceneritori.

La strategia "rifiuti zero" è un metodo che mira a raggiungere il riciclaggio del 100 per cento dei rifiuti, ritirando dal commercio tutti quei prodotti che non sono riciclabili.

È un metodo che ha come presupposto necessario la combinazione di tre livelli di responsabilità:quella della classe politica, che fa le leggi, quella della comunità, nella fase finale del processo, e quella industriale che invece avviene all'inizio del processo.”

È un metodo, soprattutto, che funziona. E non, come in molti pensano, solo nei piccoli centri e nei paesi. Negli Stati Uniti infatti è stato applicato con successo in alcune delle maggiori città. A San Francisco, si è superata in breve tempo la soglia del 75 per cento di differenziazione dei rifiuti.  A San Diego si mira perfino al 90 per cento entro la fine dell'anno. È un sistema, infine, che conviene anche da un punto di vista economico, come ha illustrato lo stesso Connett. “Certo, si può nascondere il problema come fanno in Italia, parlando di termovalorizzatori invece di inceneritori, ma il problema resta: se bruci qualcosa poi devi ripartire da zero nel processo produttivo, devi sempre spendere nuovi soldi per l'estrazione delle materie prime, per la produzione e così via; se invece ricicli e riutilizzi non devi incominciare da capo e risparmi il quadruplo di energia.

Resta il terzo livello, i cittadini. Solo questi, impegnandosi per primi, potranno provare a fargli cambiare idea.

Fra i tanti comuni ricicloni d’Italia citati dal simpatico professore c’è il comune del brindisino, San Pancrazio Salentino, che passa dal 7,6% di gennaio al 74,8% di settembre di raccolta differenziata e punta allo zero per il 2020. Se si pensa che in poco più di nove mesi si è arrivati a questo ottimo risultato, la spiegazione scientifica del professore è la leadership politica, cioè la volontà politica dell’amministratore pubblico.

Il nostro Comune, come dimostrano le statistiche pubblicate sul sito web della Regione Puglia, è fermo al 17% del 2010 benché effettua la raccolta porta a porta in alcune zone, ma forse è scarsamente organizzata giacché, come sottolineato da Paul Connett, la raccolta differenziata e la strategia “rifiuti zero” è alla portata di qualsiasi comune come già avviene in altre parti d’Italia. Per questo, SEL Palo pensa che occorre ripensare in termini di “futuro possibile” il modo di vivere il rapporto uomo-ambiente vincolando le attività umane al massimo risparmio energetico e di materie prime.

Infatti, la questione rifiuti ha dimostrato in questi anni la centralità del nostro stile di vita ed ha fatto emergere la problematica dello smaltimento di enormi montagne di scarti che la nostra società produce.

In questi anni il Comune di Capannori (Lu), primo comune d’Italia ad adottare la strategia “rifiuti waste” nel 2007, ha dimostrato che l’aumento dei rifiuti non è più un dato immodificabile, ma solo un fattore che può essere governato con il coraggio di una politica che guarda alla sostenibilità e alla necessità di scelte coraggiose e concrete per un comune futuro possibile.Questa è scelta tecnica di diversa gestione della raccolta dei rifiuti è una scelta politica, una rivoluzione sia per l’azienda che per tutte le famiglie a cui si chiede, con fiducia, un piccolo sforzo per contribuire a far sì che gli scarti non siano più un problema per l’ambiente, ma una risorsa che possa essere riutilizzata e riciclata. Questa è una scelta per il futuro, che ha già dimostrato che i suoi benefici sono per tutti: per i cittadini, per l’ambiente, per i lavoratori, ed il decoro urbano.

Nel solco di quanto detto da Nichi Vendola nel corso della terza edizione “Comuni ricloni di Puglia” a novembre scorso: “nel 2011 saremo capaci di raddoppiare se non triplicare la percentuale di raccolta differenziata che quest’anno ha raggiunto quota 20%”, e noi di SEL Palo vorremmo candidare il Palo del Colle a ricevere il premio quale comune riciclone di Puglia per l’anno 2012. Il Professor Connett a conclusione del suo intervento ha posto un’osservazione che si basa sul “ripensare al problema rifiuti in un’ottica di rispetto profondo per il pianeta in cui viviamo, significa anche ripensare in un’ottica diversa l’umanità che, per natura, ci appartiene”.

Pubblicità
Pubblicità
Commenta il post
Pubblicità