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Sinistra Italiana - Palo del Colle

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''Vieni via con me''... a Bari

Pubblicato su 19 Marzo 2011 da Francesco Avitto in cultura

roberto-saviano_fondo-magazine.jpgLa Feltrinelli di Bari è la prima libreria meridionale ad ospitare Roberto Saviano nella presentazione del suo ultimo libro 'Vieni via con me', una raccolta estesa degli otto monologhi che lo scrittore casertano ha presentato nell'omonima trasmissione condotta con Fabio Fazio. E la risposta del pubblico, in stragrande maggioranza giovanile, è stata davvero degna delle grandi (e rare) occasioni: libreria gremita e via Melo bloccata dalla folla davanti al maxischermo installato all'esterno.

Un entusiasmo palpabile e travolgente, che si è manifestato all'ingresso dello scrittore divenuto simbolo della resistenza civile contro il potere delle mafie, in lunghe ovazioni e applausi. Saviano, visibilmente emozionato da quel calore, esordisce ringraziando la Puglia, regione in cui si è rifugiato per due volte nei periodi delle minacce. Poi un lungo e interessante monologo che ha toccato a 360 gradi la sua attività di scrittore, sottolineando subito quanto sia pericoloso per il potere costituito un posto come una libreria, perchè 'la gente che approfondisce è difficile da condizionare'; il filo conduttore è il rapporto lettore/narratore, le paure del potere che nascono quando la conoscenza è 'virale', passa di bocca in bocca e coinvolge tutti, perchè quando 'cosa nostra' diventa 'cosa di tutti' nessuno può nascondersi dietro un dito ; e ancora, i meccanismi della 'macchina del fango', con esempi concreti delle delegittimazioni subite dalla poetessa russa Anna Achmàtova, dalla giornalista Anna Politkovskaja, dal giudice Giovanni Falcone, fino all'attualità delle definizioni del corteo delle donne dello scorso 13 febbraio. Meccanismi che devono essere vanificati se ognuno di noi con spirito critico approfondisce , e ovunque è capace di rispondere al fango dicendo 'non è vero!'. Un monologo intenso e stimolante, interrotto più volte dagli applausi del pubblico, che riserva un'acclamazione all'ingresso del Governatore Vendola, presente come semplice spettatore e sorpresa gradita allo scrittore.

Prima di lasciare spazio alla firma degli autografi fino a tarda notte, l'elenco dei dieci motivi per cui lo scrittore è felice di essere in Puglia, altro momento di particolare coinvolgimento dei presenti: per i taralli e le briciole lasciate dai taralli, perchè ascoltare Puccini al Petruzzelli vuol dire che non esiste fuoco che può uccidere l'arte, per le ragazze che ballano la pizzica, pur non sapendo cosa sia, perchè in Puglia è nato Carmelo Bene, perchè la nostra regione lo ha accolto sotto copertura in due occasioni e non ha avuto paura nell'ospitare a braccia aperte ventimila profughi albanesi, perchè il Bari ultimo in classifica e quasi retrocesso ha fermato il Milan capolista, per il piatto di orecchiette mangiate a Polignano sul mare, perchè il vento e il sole pugliese tengono lontano il nucleare. E infine le ultime parole, dedicate a Vendola: 'perchè il 29 Marzo 2010 (il lunedì della rielezione di Nichi Vendola, nda) avrei voluto essere pugliese'.

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B
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