Leggere le dichiarazioni dell’ing. Giovanna
Birardi (http://www.palodelcolle.net/new/articolo.php?cat=1&id=892), facente
parte del gruppo di progettisti del comparto 12+G*, ci lascia basiti e per questo ci teniamo a precisare quanto segue.
Lo spirito della nostra iniziativa, come abbiamo già precisato durante la conferenza, è stato quello di creare un momento pubblico di confronto e discussione vista la censura subita in consiglio comunale, nell’interesse di tutti i cittadini di Palo del Colle.
La conferenza
ha voluto essere un momento per esporre alla cittadinanza il lavoro da noi svolto, per far conoscere il nostro punto di vista in merito ai progetti. Progetti che al di la dei rilievi tecnici
evidenziati, derivanti da palesi violazioni delle prescrizioni di legge in materia, sono espressione di uno stile edilizio tutt’altro che sostenibile e poco attento agli interessi della
collettività, alle esigenze di socialità, di accessibilità e di vivibilità dei quartieri.
Inoltre,
durante la conferenza, durata circa tre ore, è stato dato spazio agli interventi dal pubblico. A tale incontro, tra l’altro, era presente come relatore anche il sindaco, che avrebbe potuto
esprimere le ragioni e i punti di vista che hanno portato l’Amministrazione ad approvare il piano urbanistico.
Pertanto,
riteniamo del tutto infondata l’accusa che abbiamo ricevuto di scarsa democrazia.
Piuttosto,
dovrebbe essere compito, oltre che interesse, dell’Amministrazione e dei progettisti organizzare momenti di confronto e partecipazione con la cittadinanza, prima che tali comparti fossero
approvati. Mancanza che noi puntualmente abbiamo denunciato tra i primi punti delle nostre osservazioni.
Riguardo gli
aspetti tecnici, nel ribadire quanto esposto durante la conferenza, cogliamo l’occasione per sottolineare che le piste ciclabili indicate dallo strumento generale non sono presenti nella
progettazione. Gli standard urbanistici dalle verifiche geometriche non sono rispettati. I marciapiedi non coprono neanche tutto il perimetro del comparto e la dove sono previsti sono piccoli,
frastagliati e non hanno continuità. Per quanto riguarda le barriere architettoniche va da se che essendoci una cattiva progettazione dei marciapiedi esistano le barriere
architettoniche
In merito
alla VAS si continua a tergiversare e a confondere le idee. La VAS come ha precisato l’assessore Barbanente, intervenuta alla conferenza, va effettuata per tutti i piani esecutivi, qualora, come
nel caso di Palo del Colle, non acquisita per il PUG.
Inoltre la VAS è competenza del proponente ed in questo caso dei progettisti che avrebbero dovuto sottoporre i piani esecutivi a verifica preliminare di Valutazione Ambientale Strategica, così come confermato dalla corrispondenza intercorsa fra il nostro comune e gli uffici ambiente della Regione in merito all’iter procedurale di approvazione.
In merito all’accusa nei nostri confronti di essere contrari allo sviluppo urbanistico ed edilizio del nostro Paese, ribadiamo che è ora di finirla di accusare chiunque metta in discussione un certo stile progettuale, con l’idea di voler bloccare lo sviluppo. Noi auspichiamo uno sviluppo urbanistico che non marginalizzi il contesto sociale e collettivo di vita dei cittadini.
Noi vogliamo uno sviluppo del nostro Paese che sia sostenibile e a misura d'uomo. SEL chiede a questa amministrazione e alle aziende del comparto dell’edilizia, compresi i progettisti, che si cambi indirizzo politico e che si costruisca un paese partendo dalle esigenze dei cittadini e non da quelle delle aziende del settore, pensando ad una sana e corretta progettazione sostenibile, evitando di gravare sulle generazioni future costi e malesseri sociali. Come ha evidenziato lo stesso assessore Barbanente: è interesse del privato avere uno spazio pubblico che funziona bene.
Infine, in
qualità di coordinatore, confermo tutta la disponibilità di SEL Palo del Colle, a qualsiasi forma di confronto pubblico costruttivo nell’interesse collettivo che si voglia mettere in atto.
Nunzio Cutrone
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